Emergenza caldo: bollini arancioni su Trieste, Venezia e Verona. Il picco tra weekend e prossima settimana

Temperature alte fin dalle 8 del mattino, le temperature più alte si raggiungeranno a Verona, con una massima di 38 gradi. Caldo in aumento anche nelle zone montane, con temperature che superano di 8-9 gradi la media stagionale

(foto Massimo Silvano)
(foto Massimo Silvano)

La quarta ondata di calore dell’estate 2026 è qui e secondo le previsioni sarà particolarmente intensa, facendo sentire i suoi effetti anche ad alta quota dove si raggiungeranno temperature tra i 22 e i 24 gradi sopra i 1500 metri di altitudine. Mentre si prevedono picchi superiori ai 38 gradi nelle pianure interne del Centro-Nord e fino a 40 al Sud.

Veneto e Friuli Venezia Giulia non saranno risparmiate: per domani, 31 luglio, il ministero della Salute ha diramato il bollino arancione per Trieste, Venezia e Verona.

Nella città giuliana già alle 8 del mattino ci saranno 27 gradi, arrivando a toccare i 32 alle 14, mentre la temperatura massima percepita sarà di 37 gradi.

Nel capoluogo veneto la mattinata inizierà con 25 gradi, ma la giornata si infuocherà raggiungendo i 34, con una temperatura massima percepita di 37.

Situazione addirittura peggiore a Verona, dove la giornata partirà subito in modo rovente con 29 gradi alle 8 del mattino e alle 14 si alzerà fino ai 38 gradi, percepiti 39.

L’Arpa Fvg segnala forti disagi in buona parte delle province di Udine, Pordenone e Gorizia: le zone più colpite saranno sulla costa (media 26 gradi, massima 28), in pianura (media 25, massima 29) e sui colli (media 25 e massima 29 gradi). Il caldo arriverà anche sui monti e nel tolmezzino, con una temperatura media di 23 gradi e massima di 27.

Per il Veneto invece tra venerdì 31 luglio e domenica 2 agosto sono attese massime diurne che arriveranno fino a 39-40 gradi in pianura, con minime notturne oltre i 20 gradi (le cosiddette notti tropicali). In montagna le temperature supereranno di 8-9 gradi le medie stagionali.

La nuova ondata di calore non lascerà l’Italia fino al 7 o 8 agosto, ma non è escluso che possa prolungarsi. Il picco dovrebbe verificarsi tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima. A causarli è l’anticiclone africano, che porta con sè non solo cieli sereni e soleggiati ma anche umidità.

 

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