Scritta firmata Br con minacce a Nordio su un muro a Roma

“Ti metto dentro una R4”, con riferimento ad Aldo Moro. Indagano i carabinieri, la solidarietà della politica al ministro. Stefani: «Attoniti e preoccupati», Zaia: «Fatto grave e vile»

La scritta contro Nordio a Roma
La scritta contro Nordio a Roma

"Nordio ti metto dentro una R4" con accanto una stella a cinque punte e la sigla Br. E' la scritta apparsa in via Portuense, a Roma, all'altezza del civico 473, non lontano dalla caserma dei carabinieri. Il riferimento è alla Renault 4 rossa nella quale fu ritrovato il corpo di Aldo Moro.

Sul posto i carabinieri della compagnia Eur che stanno visionando le telecamere di zona e ascoltando testimoni. Secondo quanto si apprende, dalle prime testimonianze raccolte, la scritta risalirebbe a tempo fa. 

«Esprimo al Ministro Carlo Nordio tutta la solidarietà istituzionale e mia personale. L'orrenda minaccia scritta sui muri di Roma lascia attoniti e preoccupati. Rappresenta la negazione della democrazia e della convivenza civile e richiama alla memoria una grande tragedia italiana»: lo dichiara il presidente della Regione Alberto Stefani, «Con questa scritta si colpisce un uomo dello Stato, e con lui tutto lo Stato democratico con la dolorosa aggravante del riferimento esplicito a un periodo tragico per la Repubblica come quello delle brigate rosse, e all'omicidio dell'Onorevole Aldo Moro. Mi auguro che i responsabili possano essere individuati e puniti come meritano».

«Le minacce rivolte al Ministro della Giustizia Carlo Nordio accompagnate dalla stella a cinque punte e dalla firma delle Brigate Rosse, rappresentano un fatto grave e vile. A Carlo Nordio, uomo delle istituzioni, veneto autorevole e persona che conosco e stimo profondamente, esprimo la mia più forte e convinta solidarietà, insieme alla vicinanza di tutto il Consiglio regionale del Veneto», dichiara il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia.

«Colpire Nordio significa tentare di intimidire non soltanto un Ministro della Repubblica, ma un uomo che ha dedicato la propria vita al servizio dello Stato. Nel suo lungo impegno da magistrato ha sempre difeso le istituzioni con rigore, equilibrio e fermezza, anche nelle sedi giudiziarie e nei momenti più delicati», prosegue Zaia, «Sono certo, peraltro, che, conoscendo da tempo il Ministro, Nordio non solo non arretrerà di un millimetro, ma che minacce come queste non possano che rafforzare ulteriormente il suo impegno e la sua tenacia nella difesa delle istituzioni. Lo Stato risponda con la massima fermezza, individuando rapidamente i responsabili».

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