L’esoscheletro per bagnini, l’ultima invenzione per facilitare il lavoro: «Basta dolori alla schiena»
L’invenzione di Varriale pensata per fare meno fatica ad aprire gli ombrelloni. Per il momento, l’azienda di cui è dipendente, la Caorlespiaggia, non ha intenzione di dotarsi di questa strumentazione. Ma lui intanto la sperimenta

Dopo aver inventato il cane robot bagnino, Denis Varriale ne inventa un’altra delle sue. Infatti, ha messo a punto l’esoscheletro per i bagnini di terra, uno strumento molto utile per i muscoli di chi apre e chiude in continuazione gli ombrelloni e ogni giorno può risentire degli acciacchi muscolari. Un’invenzione adatta a evitare problemi di natura fisica.
Prodotto da un’azienda multinazionale, Denis Varriale attraverso la sua ditta è riuscito a sistemare una parte consistente della strumentazione, rendendolo adatto al corpo di un uomo. Soprattutto i bracci metallici, nella tensione dei muscoli, andavano adattati.
«Ogni anno, alla fine della stagione», ricorda Denis Varriale che svolge il mestiere di bagnino di terra nella zona di Ponente, a ridosso di via Vespucci e via Marconi, «penso a come vorrei rendere più semplice il mio lavoro di bagnino da spiaggia. Gli anni passano e aver giocato a tennis e a calcio non mi esentano dal patire qualche acciacco. Soprattutto quando devo aprire e chiudere centinaia di ombrelloni sull’arenile ogni giorno». Da qui la ricerca di uno strumento capace di alleviare la sofferenza muscolare agli avambracci e il ricorso a un esoscheletro.
«Non ho trovato sul mercato uno strumento che andasse bene per il mio lavoro. Ho lavorato io sull’esemplare affidabile, allestendo accorgimenti vari. Adoperando oggi il mio esoscheletro è come se sollevassi sette chilogrammi in meno ogni volta che apro un ombrellone. Ho trovato nel periodo invernale la “risposta” strumentale che stavo cercando».
Per il momento, l’azienda di cui è dipendente, la Caorlespiaggia, non ha intenzione di dotarsi di questa strumentazione. Ma lui intanto la sperimenta.
Varriale racconta un paio di episodi simpatici legati all’esoscheletro. Il primo riguarda la giornata di ieri. Alcuni colleghi, un po’ malconci, non ce la facevano ad aprire gli ombrelloni.
«Mi sono avvicinato indossando l’esoscheletro e offrendomi di aprire gli ombrelloni che avrebbero dovuto aprire loro. Io sono stato utile alla causa del turista e infine anche loro che, lasciati a me gli ombrelloni, sono andati a eseguire altre mansioni».
Dopo la messa a punto del cane robot bagnino, il telefono di Varriale suona a più non posso.
«Mi stanno chiamando dalla Tv Svizzera, da televisioni regionali, persino dalla Rai. Ma mi ciò go anca lavorar», conclude, «io non ho tempo per finire in tv, e non vorrei si imbarazzassero troppo». Ma al Consorzio Arenili Caorlespiaggia farebbe molto piacere, invece, che Varriale prestasse il suo volto.
Le sue invenzioni da spiaggia infatti sono una rèclame impareggiabile, gratuita, per l’azienda.
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