Donna e figli scomparsi, si va verso l'ipotesi del sequestro di persona: continuano le ricerche nei boschi del Friuli
Secondo quanto ricostruito finora, Sonia Bottacchiari aveva detto all’ex marito Yuri Groppi che avrebbe trascorso alcuni giorni di vacanza in Friuli con i figli e quattro cani. Il rientro era previsto per venerdì 24 aprile

Potrebbero esserci novità investigative decisive nelle prossime ore per il caso di Sonia Bottacchiari, la donna di 49 anni scomparsa dallo scorso 20 aprile insieme ai figli di 14 e 16 anni. Mentre le ricerche si concentrano nelle zone impervie tra Tarcento e il confine con la Slovenia, la Procura di Piacenza valuta un drastico cambio di rotta nelle indagini. L'attuale ipotesi di reato per sottrazione di minori potrebbe infatti trasformarsi in sequestro di persona, un capo d'imputazione che garantirebbe ai Carabinieri margini di manovra molto più ampi. Questa circostanza permetterebbe di analizzare a fondo i dispositivi elettronici della donna fino a due anni a ritroso per ricostruire la rete di contatti e le sue reali intenzioni.
Ricerche tra boschi, sentieri e monti
Nel campo base di via Sottocolleverzan il dispiegamento di forze è imponente. Sul campo lavorano vigili del fuoco, carabinieri, guardia di finanza, soccorso alpino, corpo forestale regionale e volontari della Protezione civile. Le squadre stanno setacciando un ampio raggio attorno a Tarcento, soprattutto nelle aree verdi e nelle zone più impervie. I droni sorvolano dall’alto il territorio, mentre i cani molecolari seguono eventuali tracce lasciate dalla famiglia. In cielo opera anche un elicottero, utilizzato per monitorare dall’alto sentieri, corsi d’acqua e aree difficilmente raggiungibili via terra. Da quanto si è potuto apprendere, dopo il ritrovamento della vettura, le segnalazioni sono aumentate sensibilmente. Avvistamenti sarebbero stati registrati non solo nell’Udinese, ma anche nelle province di Trieste e Gorizia.
I carabinieri stanno verificando l’indicazione attraverso il controllo di eventuali telecamere di sorveglianza presenti nelle zone indicate, nel tentativo di ottenere immagini utili al riconoscimento dei tre scomparsi. Un altro elemento emerso dall’attività investigativa riguarda alcuni acquisti effettuati dai tre: filo da pesca, sale per attirare animali selvatici e radioline. Circostanze che alimentano l’ipotesi di una permanenza in luoghi isolati, forse in aree boschive o montane.
Il mistero della vacanza
Secondo quanto ricostruito finora, Sonia Bottacchiari aveva detto all’ex marito Yuri Groppi che avrebbe trascorso alcuni giorni di vacanza in Friuli con i figli e quattro cani. Il rientro era previsto per venerdì 24 aprile. La donna aveva indicato anche un campeggio di Gemona come possibile destinazione, ma lì la famiglia non sarebbe mai arrivata e non risultavano prenotazioni.
L’ultimo contatto risale al giorno della partenza, alla sera del 20 aprile, quando anche la ragazza ha scritto un messaggio a una compagna di scuola. I cellulari, da quel momento, sono diventati irraggiungibili. L’ultima traccia video conosciuta sarebbe stata registrata nella zona di Tavagnacco, dove l’auto sarebbe stata rilevata da una telecamera dotata del sistema di lettura delle targhe.
Poi il silenzio. Quando la Chevrolet Captiva è stata ritrovata a Tarcento, all’interno non c’era praticamente nulla. Le tende che la famiglia avrebbe caricato alla partenza non sono state rinvenute. Da qui l’ipotesi che i tre possano essersi spostati altrove, forse con un altro mezzo, forse con un’altra vettura o con camper. Gli investigatori stanno anche verificando la possibilità che la famiglia possa aver raggiunto la Slovenia. Tarcento dista poco dal confine (potrebbero essere passati, solo per fare una esempio, dalla zona di Uccea) e le autorità slovene sono state informate fin dai primi giorni.
L’appello del padre: “Fatevi sentire”
Nel frattempo Yuri Groppi, arrivato in Friuli per seguire le ricerche, continua a lanciare appelli pubblici rivolti all’ex moglie e ai figli. «L’importante è che si facciano sentire – ha detto – per tranquillizzare me e tutte le persone che sono in apprensione». L’uomo non esclude alcuna possibilità, compresa quella di un vacanza in un luogo isolato, legata alla volontà di trascorrere un periodo in tranquillità.
La Procura di Piacenza ha aperto un fascicolo per l’ipotesi di reato di sottrazione di minori. Parallelamente proseguono gli accertamenti sui movimenti bancari, sui contatti della donna e sulle numerose segnalazioni arrivate in questi giorni alle forze dell’ordine. Per ora, però, del nucleo familiare non c’è alcuna traccia certa.
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova










