
“The mountain” e poi inizia la festa: i Gorillaz fanno vibrare i 16.000 di Trieste
È stato il brano che dà anche il titolo al loro ultimo lavoro discografico a siglare l’arrivo della band britannica in piazza Unità con un video che richiamava il libro nella giungla. Nel pomeriggio il gruppo ha visitato il santuario di Monte Grisa come turisti qualsiasi
È stata la suggestione ipnotica di “The mountain”, brano che dà anche il titolo all’ultimo lavoro discografico della band a siglare l’arrivo dei Gorillaz in piazza dell’Unità a Trieste con un video che richiamava il libro nella giungla.
Nell’epoca in cui il mondo virtuale dilaga loro scelgono di presentarsi così come sono: con sembianze umane.
I Gorillaz, la prima band animata al mondo, formata da 2D, cantante e tastierista, Murdoc Niccals che è il bassista e fondatore del gruppo, Noodle alla chitarra e dal batterista Russel Hobbs, è arrivata quindi in carne e ossa a Trieste, già a mezzogiorno, guadagnando il palco, che domina Piazza Unità d’Italia per un soundcheck aperto al pubblico.
Una sorpresa? Una scelta prevedibile, per una band totalmente fuori dagli schemi, che può permettersi di fare quello che vuole.
Quella creata dal cantante e polistrumentista Damon Albarn, ex frontman dei Blur, e dal fumettista Jamie Hewlet non è infatti la “solita” band. Sono artisti che hanno saputo osare, mettersi in gioco, sperimentando, nella massima libertà, scegliendo di uscire dalle logiche di vendita imposte dal sistema musicale, inventandosi qualcosa di inedito, mossi dalla passione per quello che fanno.
Il popolo dei Gorillaz invade Trieste: le foto



















La musica, da sempre, ha premiato gli audaci, regalando loro fama e successo, anche quando, come in questo caso, non erano assolutamente il traguardo da raggiungere. Eppure i Gorillaz, nati quasi per caso, sono diventati un fenomeno planetario dal primo singolo, e oggi sono idolatrati da diverse generazioni, ma loro continuano a scegliere la semplicità e lo hanno fatto anche a Trieste, prendendosi il tempo, nel pomeriggio, per andare a visitare il Santuario di Monte Grisa, come tanti altri turisti che visitano la città.
O forse come i loro fan, visto che, dai dati registrati dai promoter locali Luigi Vignando e Luca Tosolini di Vigna Pr e Fvg Music Live, che organizzano l’evento con la Regione Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg, Comune di Trieste e Live Nation Italia, la distanza media percorsa per vedere il concerto è di 218 chilometri.
Dei 16 mila spettatori che hanno gremito la piazza gli italiani sono il 69% ma solo il 6% ha giocato in casa, e meno del 20% è arrivato dalla regione. Il 13% dei fan è arrivato dal Veneto e il 12% dalla Lombardia. Le presenze dall’estero sono dominate da Slovenia, Croazia, Austria e Germania ma i biglietti sono stati venduti in 40 paesi tra cui il Regno Unito, la Cina, La Finlandia e il Canada.

La musica alternative hip hop dei Gorillaz, ricchissima di contaminazioni, che, per l’ultimo progetto musicale arriva anche dalla cultura indiana, piace principalmente a un pubblico maschile che ha raggiunto il 55% delle presenze con un’età media di 36 anni.
Tenuta d’ordinanza, pantalone corto e tshirt per i ragazzi, shorts e canottiera per le giovani: con il caldo l’eleganza è un concetto rimasto altrove, in compenso la piazza era una meraviglia. Incantevole al tramonto, che ha avvolto di rosa migliaia di persone ed elegantissima la sera, con le luci dei grandi palazzi che hanno fatto da cornice al grande palco.
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