Schianto in moto durante la vacanza in Liguria: muore una coppia di trevigiani
Terribile scontro con un’auto a Sarzana durante il ponte di Pasqua. Le vittime risiedevano a Oderzo: sono l’ortopedico Daniele Fracon e la psicologa Cinzia Iadarola, originaria di Gorizia

Tragedia nel pomeriggio di Pasqua sulle strade della Liguria. Una coppia opitergina - Daniele Fracon, 74 anni, ortopedico in pensione, originario di Rovigo, e la moglie Cinzia Iadarola, 63 anni, psicologa e psicoterapeuta, originaria di Gorizia, - ha perso la vita dopo uno schianto in una strada in provincia di La Spezia. La notizia ha fatto presto il giro di Oderzo, dopo la coppia era molto conosciuta e stimata. Fracon aveva infatti lavorato per quasi trent’anni nel reparto di ortopedia all’ospedale di Oderzo mentre la moglie aveva uno studio in piazza Tomitano Pompeo in centro a Oderzo.
La tragedia
Il tragico incidente stradale è avvenuto nel pomeriggio di domenica tra Arcola e Sarzana. Mancavano pochi minuti alle 18 quando lo scooterone, condotto da Fracon, s’è schiantato contro una macchina, che procedeva in direzione opposta, a metà del ponte sul Magra nel comune di Arcola. Lo schianto è stato piuttosto violento e la coppia è stata sbalzata a diversi metri dal punto d’impatto. Immediato l’allarme lanciato alla centrale operativa del 118 di La Spezia. Sul posto sono state inviate tre ambulanze e pure l’elisoccorso. Purtroppo per la coppia opitergina non c’è stato più nulla da fare.
Fracon e la moglie sono morti sul colpo. All’ospedale Sant’Andrea di La Spezia è stato trasportato in gravi condizioni il conducente della Fiat Multipla, l’automobile, semi-distrutta dopo l’impatto, contro cui s’è schiantata la coppia. L’uomo è stato colto da un infarto. Sul posto, per ricostruire la dinamica, è intervenuta una pattuglia della polizia Stradale di La Spezia.
Due le ipotesi, al momento al vaglio degli agenti: uno dei due mezzi coinvolti avrebbe scartato all’improvviso alla sinistra oppure avrebbe addirittura tentato di fare un’inversione ad U. Sull’incidente la procura della Repubblica di La Spezia ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, in attesa che il verbale della Polstrada arrivi sul tavolo del pubblico ministero di turno, che eventualmente deciderà se indagare il conducente della macchina. Nel frattempo la notizia della morte della coppia ha fatto presto il giro del centro di Oderzo dove Fracon e Iadarola erano molto conosciuti.
Le vittime
Il dottor Fracon era un professionista molto noto per aver lavorato nel reparto di ortopedia dell’ospedale opitergino dal 1992 al 2017, anno in cui è andato in pensione. Fracon continuava comunque a prestare servizio come libero professionista prima per il pronto soccorso del Ca’ Foncello di Treviso e poi per quello di San Donà mentre la moglie Cinzia aveva uno studio di psicologa e psicoterapeuta in centro a Oderzo.
Il ricordo
«Due bravissime persone, una coppia affiatata», li ricorda così l’avvocato Pietro Dalla Libera, ex sindaco di Oderzo. «Li conoscevo di vista, ci si incontrava per il centro e ci si salutava. Provo un profondo dispiacere per quello che è successo». Enrico Rebuzzi, primario del reparto di ortopedia dal 2017 al 2024 all’ospedale di Oderzo, non trova le parole per esprimere il suo cordoglio. «Daniele era un ottimo collega: la notizia della sua scomparsa, assieme alla moglie, è un brutto colpo per tutti noi».
L’attuale primario Stefano Schiavetti ha lavorato al fianco di Fracon per oltre vent’anni: «Di lui ricordo che era un medico molto empatico con i colleghi ma soprattutto con i suoi pazienti. Daniele si è sempre dedicato alle problematiche delle traumatologie: era sempre in prima linea per risolvere i problemi dei pazienti. Ricordo che era molto appassionato di bricolage e di lavori manuali. So che aveva una passione particolare per i mosaici e peri i viaggi in camper assieme alla moglie».
Il lutto
Fracon era stato per un periodo, all’inizio degli anni Duemila anche il medico sociale dell’Opitergina allorquando militava tra l’Eccellenza e la serie D. Lascia una figlia, Giulia, dipendente di un’azienda di design, e il figlio Stefano, medico all’ospedale oncologico di Aviano, in provincia di Pordenone.
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








