Delitto di San Stino, trovato nel fiume il corpo della prof uccisa dal nipote. Era parzialmente in un sacco

Individuata la salma di Chiara Guerra, 53 anni, ad alcuni chilometri di distanza dal luogo in cui era stata gettata dal nipote dopo il delitto. Il cadavere, che risulta integro, è stato trasportato dalla corrente nel fiume Loncon, fino all’idrovora in località Settesorelle

Francesco Furlan
Il recupero del corpo senza vita della professoressa Guerra
Il recupero del corpo senza vita della professoressa Guerra

Svolta nelle indagini sull’omicidio di San Stino. Dopo tre giorni di ricerche, nella mattinata di martedì 15 giugno è stato trovato il corpo di Chiara Guerra, 53 anni, uccisa dal nipote. 

Il corpo dell'insegnante è stato rinvenuto ad alcuni chilometri di distanza dal luogo in cui era stato gettato dal diciassettenne. La corrente lo aveva trascinato ben oltre il canale Malgher, come si era supposto. Il ritrovamento da parte dei vigili del fuoco è avvenuto infatti già nelle acque del fiume Loncon, in località Settesorelle, all’altezza dell’idrovora.

A segnalare il corpo che galleggiava è stata la polizia locale che ha allertato carabinieri e vigili del fuoco.

La zona lungo il Loncon dove è stato trovato il corpo di Chiara Guerra

Da quanto si apprende, il corpo è in condizioni integre. I vigili del fuoco lo hanno trovato parzialmente dentro a un sacco, difficile da ispezionare. Per questo verrà portato portato al laboratorio di medicina legale.

Sono state notate varie ferite da taglio. Il coltello usato per il delitto non è stato trovato, ma il ragazzo ha confessato di averlo gettato in acqua assieme al cellulare della zia. 

Sul posto i carabinieri del Comando di Venezia, i vigili del fuoco e il medico legale Antonello Cirnelli che ha raggiunto il corpo in acqua grazie a una piccola imbarcazione della polizia metropolitana e poi è tornato all’idrovora di Settesorelle. Il corpo è stato poi recuperato in un anfratto del fiume in aperta campagna.

Il recupero del corpo senza vita della professoressa Guerra
Il recupero del corpo senza vita della professoressa Guerra

Il cordoglio del sindaco

«A nome dell'amministrazione comunale e dell'intera comunità di San Stino di Livenza desidero esprimere il più profondo cordoglio e la più sincera vicinanza ai familiari di Chiara Guerra, colpiti da una tragedia che ha sconvolto il nostro paese e lasciato tutti senza parole. Il ritrovamento del corpo pone fine a giorni di incessanti ricerche e di angosciante attesa», le parole del sindaco di San Stino Gianluca De Stefani, «Pur nel dolore immenso che accompagna questa notizia, auspichiamo che possa portare un minimo di pace ai suoi cari. Ora sarà compito degli inquirenti fare piena luce sull'accaduto e ricostruire ogni aspetto della vicenda».

«Chiara era una persona stimata, un'insegnante apprezzata e un punto di riferimento per generazioni di studenti. L'affetto che in queste ore le è stato testimoniato da colleghi, famiglie e ragazzi dimostra il segno profondo che ha lasciato nella nostra comunità», continua il primo cittadino, «Un pensiero particolare va agli studenti dell’Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini e a tutto il personale scolastico, chiamati ad affrontare un dolore difficile da comprendere e da elaborare. Come Amministrazione comunale siamo vicini a ciascuno di loro. In collaborazione con l'Ulss 4 Veneto Orientale sono già state attivate tutte le necessarie forme di sostegno e supporto psicologico, che resteranno a disposizione di studenti, insegnanti e di quanti ne sentiranno il bisogno. In questi giorni abbiamo visto una comunità stringersi attorno al ricordo di Chiara con compostezza, affetto e partecipazione. È questo lo spirito che dobbiamo custodire anche nelle prossime settimane».

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