Batterista scomparso, il padre si scaglia contro gli hater del web
Paolo Lucchelli, papà di Davide, 24 anni, ha pubblicato su Facebook uno sfogo contro le parole d’odio nei confronti del figlio, scomparso in Ungheria il primo maggio: «Non voglio che sia la paura della diffamazione a evitare i commenti»

Non ci sta Paolo Lucchelli, padre di Davide, batterista padovano del gruppo Oggetto sconosciuto, recentemente scomparso a Budapest, in Ungheria. Paolo ha dovuto sopportare infatti le critiche gratuite degli hater che sui social hanno attaccato il figlio. Colpito nell’orgoglio in un momento così delicato, ha pubblicato uno sfogo su Facebook, minacciando conseguenze legali per chi insulta: «I Carabinieri mi hanno detto che ho tempo 90 giorni per fare una querela per diffamazione. Non voglio che sia la paura della diffamazione ad evitare commenti dolorosi su DAVIDE, ma quella parte buona che ognuno ha dentro, che faccia lo sforzo di cercarla, ripulirla dalla paura e rabbia in cui si perdeva e torni sereno, perché ci lamentiamo tutti di come va il mondo» si legge nel commento.
La riflessione arriva mentre le ricerche continuano: di Davide non si hanno più notizie dalla sera del primo maggio. Si trovava in Ungheria in tour con band e amici, l’ultimo avvistamento è avvenuto in un parcheggio.
Il commento integrale del padre del batterista
Su Facebook Paolo ha scritto:
«Ciao, sono il papà di DAVIDE, posso solo dire che la cattiveria viaggia assieme alla bontà, e qui ce n’è esempio; cattiveria/bontà ce l’abbiamo tutti dentro e viene fuori quando non si riesce a fare i conti con le nostre paure e rabbie .
Chi scrive cattiverie si ritiene a posto, ma se si guarda dentro…..
Ricordiamoci sempre che le persone gettano fuori sugli altri queste paure/rabbie che non accettano di loro o di cui addirittura non sono consapevoli del perché.
C’è un passo della poesia di Kipling, “Lettera al figlio” che dice : -se puoi non stimarti santo tra i santi e tra i giusti giusto-, ecco che chi la capisce deciderà di non giudicare più gli altri.
I Carabinieri mi hanno detto che ho tempo 90 giorni per fare una querela per diffamazione.
Non voglio che sia la paura della diffamazione ad evitare commenti dolorosi su DAVIDE, ma quella parte buona che ognuno ha dentro, che faccia lo sforzo di cercarla, ripulirla dalla paura e rabbia in cui si perdeva e torni sereno, perché ci lamentiamo tutti di come va il mondo……. Cominciamo da noi stessi.
Un abbraccio a tutti indistintamente»
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