Maxi-operazione della Polizia contro i reati predatori: 70 arresti e oltre 260 indagati, controlli serrati tra Veneto e Fvg

Identificate oltre 27mila persone e sequestrati machete, armi da fuoco, gioielli e arnesi da scasso. Nel mirino le province di Pordenone, Gorizia, Belluno, Rovigo e Verona

Un giro di vite imponente contro i reati predatori, i furti in abitazione e le truffe agli anziani è stato portato a termine dalla Polizia di Stato in 26 città del centro e del nord Italia. La maxi-operazione nazionale ad alto impatto investigativo, coordinata dal Servizio Centrale Operativo (Sco) e scattata all'inizio di maggio, si è conclusa ufficialmente nella giornata di ieri, venerdì 19 giugno. Il bilancio complessivo tracciato dagli inquirenti è pesantissimo e conta 70 persone arrestate, tra cui un minorenne, e ben 264 indagate in stato di libertà, tra cui si registrano 25 minori.

Le indagini

L'attività ha visto in prima linea gli investigatori delle Squadre Mobili delle varie Questure, supportati dagli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine. I controlli a tappeto hanno interessato in modo capillare l'area del Nordest, focalizzandosi in particolare su diversi comuni del Veneto e del Friuli Venezia Giulia.

Per quanto riguarda il territorio veneto, l'attenzione degli agenti si è concentrata nelle province e nei territori di Belluno, Rovigo e Verona, mentre sul fronte friulano il dispositivo di sicurezza ha presidiato i territori di Gorizia e Pordenone, oltre a toccare numerosi altri capoluoghi del settentrione e del centro Italia.

I servizi straordinari di controllo e di repressione si sono concentrati nelle aree urbane ritenute più vulnerabili e maggiormente esposte alla microcriminalità, oltre che nei pressi dei locali notturni e delle zone della movida dove si registra storicamente una maggiore incidenza di illeciti contro il patrimonio. In totale, le forze dell'ordine hanno identificato l'altissimo numero di 27.638 persone, tra cui 1.354 minorenni, riuscendo così a innalzare l'indice di sicurezza percepita dai cittadini e a frenare i fenomeni criminali diffusi.

Nel corso delle numerose perquisizioni effettuate nelle scorse settimane, gli agenti della Polizia di Stato hanno rinvenuto e sequestrato un ingente quantitativo di refurtiva e strumenti illeciti. Tra i beni sottratti alla criminalità figurano 13.035 euro in contanti, numerosi monili in oro, gioielli e svariati capi d'abbigliamento firmati ritenuti provento dei furti, ai quali si aggiungono 2.000 pacchetti di sigarette di contrabbando per un valore commerciale stimato in circa 10.000 euro. Per compiere i colpi, i malviventi utilizzavano 29 arnesi atti allo scasso, tra cui grimaldelli e palanchini, tutti debitamente sequestrati.

Un capitolo particolarmente delicato dell'operazione ha riguardato la sicurezza pubblica e il contrasto alla circolazione di armi sul territorio. Gli investigatori dello Sco hanno tolto dalle strade 19 armi da fuoco e un ingente quantitativo di munizioni. Altissima è stata l'attenzione riservata anche al porto abusivo di armi bianche, un fenomeno riscontrato con preoccupante frequenza soprattutto nelle fasce giovanili: i controlli stradali e le perquisizioni hanno infatti portato al sequestro di 11 armi da taglio e improprie, tra cui coltelli, taglierini, sfollagente telescopici, fionde, sciabole, accette e persino un machete.

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