I carabinieri di fronte allo stabilimento di Prada a Dolo
I carabinieri di fronte allo stabilimento di Prada a Dolo

Maxi furto nello stabilimento di Prada nel Veneziano, rubate scarpe per 400 mila euro

Il blitz nella notte di giovedì 19 marzo a Dolo. Il commando ha sfondato l’ingresso della sede usando un furgone come ariete dopo aver bloccato le vie d’accesso con auto rubate. Almeno sette persone in azione, indagano i carabinieri

Maxi furto nella notte allo stabilimento Prada di Dolo, nel Veneziano. Centinaia di scarpe della nota marca di lusso sono state rubate per un bottino che si aggira intorno ai 400 mila euro.

Il colpo è stato messo a segno in via dell’Industria nella notte di giovedì 19 marzo, intorno alle 3 del mattino, da un gruppo che sarebbe stato composto da almeno sette persone, al momento ancora senza identità.

Ladri all'assalto dello stabilimento di Prada: cosa sappiamo finora

Secondo una prima ricostruzione, i malviventi avrebbero agito con un piano che stavano organizzando da settimane. Lo stabilimento, prima dell’irruzione, sarebbe stato interamente circondato da diverse auto, in gran parte risultate rubate. Sul posto ne sono state contate otto, di cui almeno sei già segnalate dai proprietari in quanto oggetto di furto. Una volta isolata l’area, i ladri avrebbero sfondato la porta principale utilizzando un furgone come ariete. Nel giro di pochi minuti, hanno raccolto quante più paia di scarpe possibile, riempiendo quasi completamente il mezzo utilizzato per l’irruzione.

Al lavoro nello stabilimento di Prada poche ore dopo il maxi furto (foto Pòrcile)
Al lavoro nello stabilimento di Prada poche ore dopo il maxi furto (foto Pòrcile)

Terminato il blitz, il gruppo si è velocemente diviso, ritornando a bordo di tutti i mezzi che poco prima avevano parcheggiato in modo tale da recintare completamente l’area, bloccando tutte le vie che circondando il piazzale. Una strategia che avrebbe permesso di ostacolare un eventuale intervento immediato delle forze dell’ordine. Subito dopo si sono dati alla fuga.

I carabinieri stanno ora lavorando per raccogliere tutte le denunce relative ai veicoli rubati, così da identificare con precisione i mezzi utilizzati e, di conseguenza, anche il numero delle persone alla guida. Parallelamente sono in corso le analisi delle telecamere di sorveglianza per individuare la direzione di fuga e risalire ai responsabili.

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova