
Schianto sulla Pontebbana, la sorellina Desiree non ce l’ha fatta: il dramma di una famiglia distrutta
La bimba di 4 anni si è spenta nel pomeriggio del 28 agosto all’ospedale di Udine. Domenica scorsa a Orgnano di Basiliano l’incidente in cui ha perso la vita anche Noemi, 11 anni: alla guida dell’auto finita contro il platano c’era il padre delle piccole
Non ce l'ha fatta Desiree Schiavo, la bimba di 4 anni coinvolta nel grave incidente di domenica sulla statale 13 Pontebbana. La piccola viaggiava sull’auto condotta dal padre Addis insieme alla sorella Noemi, morta subito dopo lo schianto. Una tragedia familiare aggravatasi venerdì pomeriggio, quando la commissione medica dell’ospedale di Udine ha dichiarato la morte di Desiree, che era ricoverata nel reparto di terapia intensiva. I genitori della bimba, Addis Schiavo e Jessica Folladore, hanno accettato di donare i suoi organi, dimostrando una grande generosità nonostante il dramma che stanno vivendo.
Come prevede la legge, la decisione dei tre medici della commissione, riunitasi alle 12.30, ne ha constatato la cessazione irreversibile delle funzioni vitali, arrivata dopo sei ore di osservazione.
Lo strazio dei genitori
«Siamo distrutti dal dolore – le parole del quarantacinquenne, che era alla guida dell’auto finita contro un platano –. Mi sento a pezzi. Ho perduto la mia bambina, non potrò più rivederla. In questo momento non riesco a dire altro. Era il nostro angelo», aveva detto il padre nelle scorse ore, quando ancora pregava per la vita di Desiree, che purtroppo non ce l’ha fatta.

«Noemi era il mio angioletto – il ricordo di Jessica – Era una bambina dolce, sensibile e tanto generosa. Lei e la sorellina erano molto legate. Si volevano tanto bene. Noemi dava sempre una mano in famiglia per gestire la sorellina. Era una brava bambina. Faceva karate e aveva ottimi voti a scuola. Era il mio gioiello prezioso, tutta la mia vita», aveva detto la mamma Jessica
Chi erano le sorelline
La piccola Noemi aveva appena concluso il ciclo della scuola elementare alla primaria “Divisione alpina Julia” di piazza Polonia, nel I Comprensivo. A settembre avrebbe iniziato le medie all’Uccellis.
Nei momenti lasciati liberi dalle lezioni e dai compiti, Noemi si era avvicinata al karate. Uno sport che praticava con la Karate Udine Asd, con sede in via Nazionale, a Tavagnacco.

L’incidente
L’incidente si è verificato domenica 23 agosto poco dopo le 15. La Focus condotta dal papà con a bordo le due figliolette stava procedendo sulla statale 13 Pontebbana in direzione Udine, nel tratto compreso tra le rotatorie del centro commerciale Arcobaleno e di Orgnano, nel comune di Basiliano, quando ha invaso la corsia opposta ed è finita contro uno dei platani che costeggia la carreggiata. L’impatto è stato violentissimo.
Le due sorelline, sedute sul sedile posteriore dell’auto, all’arrivo dei soccorsi erano già in arresto cardiocircolatorio di origine traumatica. I sanitari avevano immediatamente avviato su entrambe le manovre di rianimazione. La bimba di 4 anni, dopo una ripresa del battito, era stata condotta all’ospedale in ambulanza, scortata dalla polizia stradale. Operata d’urgenza a un polmone, le sue condizioni sono subito apparse gravissime. Per Noemi le manovre erano proseguite a bordo dell’ambulanza ma il cuore non ha mai ripreso a battere, nonostante gli sforzi del personale medico-sanitario. È stata dichiarata morta poco dopo.
Le indagini
La Procura ha disposto gli esami autoptici sul corpo della piccola per accertare le cause della morte. Lunedì mattina, alle 9, sarà conferito al dottor Carlo Moreschi l’incarico per eseguire l’esame autoptico. Sempre lunedì sarà anche conferito l’incarico all’ingegner Giuseppe Cardillo per effettuare la perizia dinamica sulla Ford Focus finita contro il platano. Addis Schiavo, come atto dovuto, è stato iscritto dal pm Andrea Del Missier nel registro degli indagati per le ipotesi di reato di omicidio stradale e lesioni gravissime.
I carabinieri, oltre all’automobile sulla quale viaggiavano il padre e le due figlie, hanno sequestrato anche il telefono cellulare dell’uomo per escludere l’uso del dispositivo alla guida tramite una perizia informatica.
Mercoledì sarà conferito anche l’incarico al tecnico che effettuerà la perizia sul telefono cellulare. Solo i rilievi e le altre iniziative di indagine che saranno disposte dalla Procura potranno, infatti, stabilire come è andata e fugare ogni minimo dubbio.
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