Cittadella, strada per Fontaniva: trappola per automobilisti
Sul lungo rettilineo senza incroci fioccano le multe per chi supera i 50 orari: tanti gli autovelox dei vigili

SCENE DI CACCIA. Posizionata la strumentazione del telelaser (nella foto in alto), installato il cartello che avvisa del controllo (a sinistra), gli agenti del distretto di polizia locale Pd1A (a destra) fanno fioccare le multe
CITTADELLA.
Una strada diritta, senza accessi, fuori dai centri abitati. Un lungo rettilineo, nessuna rotatoria e, meno che meno, semafori e incroci. Un tratto a scorrimento veloce con una sola anomalia: il limite è di 50 chilometri orari. I vigili del Consorzio Pd1A, che comprende Cittadella e Fontaniva, lo sanno bene, un po' meno gli automobilisti, che devono fare i conti con multe salatissime. Sta diventando decisamente un caso la strada che collega l'ex incrocio di Borgo Bassano, a Cittadella, dove è in fase di realizzazione il sottopasso, e il ponte sul Brenta nel territorio di Fontaniva. Anomalia nella anomalia, fino al ponte non si possono superare i 50 orari; dopo, invece, si può accelerare fino a 70.
Ma come si spiega l'inghippo? Martino Baggio, consigliere comunale di Cittadella, ricostruisce la vicenda: «Il tratto di strada lungo circa cinque chilometri che va dall'ex semaforo di Borgo Bassano sino a Fontaniva, pochi metri prima del ponte sul Brenta, è totalmente in trincea, non ci sono centri abitati, incroci a raso, rotonde e nemmeno si immettono corsie di accelerazione. Una strada, insomma, tutta dritta, con un paio di semicurve tutt'altro che pericolose. C'è il limite dei 50 orari, ma paradossalmente si può accelerare fino a 70 sul ponte, quando la strada diventa più stretta e quasi priva della corsia di emergenza. Inaugurato attorno al 2000, non aveva alcun limite. Ma poi, probabilmente per un difetto di costruzione, l'asfalto si è deteriorato, si sono formate buche pericolose, e numerosi motociclisti sono stati coinvolti in incidenti. Ma era un pericolo anche per le auto e i camion. Il proprietario Veneto Strade aveva perciò abbassato il limite a 50 orari, in modo da tutelare le migliaia e migliaia di mezzi che ogni giorno percorrono la strada 53. Da un paio di anni l'asfalto è stato rimesso a nuovo quasi completamente, ma il limite è rimasto. Forse si sono dimenticati di toglierlo. Da circa un mese, però, gli agenti della polizia municipale posizionano il telelaser sulle piazzole di sosta, pronti a intimare l'alt agli automobilisti che non rispettano il limite dei 50: i più sfortunati sono gli ignari autisti che passano dai 70 del ponte ai 50 della ben più comoda strada perfetta. Non credo proprio l'autovelox abbia solo una funzione di deterrente, ma che ci sia la volontà di ingrassare le casse comunali».
«Abbiamo chiesto più volte all'Anas di asfaltare la strada e nel corso dei lavori ha abbassato il limite di velocità, portandolo da 90 a 50, lasciandolo poi così - è la versione del sindaco Marcello Mezzasalma -. Fontaniva ha uno svincolo buio, molto pericoloso, segnalato anche alla Procura: non abbiamo mai avuto risposta. Manca poi, sul ponte, una passerella per collegare la località Boschi con il centro del paese, esiste un progetto esecutivo, ma dall'Anas nessuno si fa sentire. I vigili per far cassa? L'anno scorso sono arrivati dalle multe circa 80 mila euro, una miseria rispetto ad altri Comuni vicini».
Sorvegliata speciale è anche la tangenziale sud-ovest a Cittadella, che da Facca va verso Castelfranco: in questi giorni gli operai stanno risistemando le due postazioni fisse degli autovelox. Altra novità, che non è passata inosservata agli automobilisti, è il limite di velocità: per chi viaggia dalla frazione verso Treviso si è passati dai 90 ai 70 chilometri orari.
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