Testimone dell’Olocausto riceve la medaglia d’onore da Napolitano

CITTADELLA. Testimone dell’Orrore nell’inferno di Dachau, il cittadellese Enrico Vanzini ha trovato il coraggio di raccontare le sue tremende esperienze nel campo di concentramento solo dopo sessant’anni: «Quando ho smesso di vergognarmi di essere sopravvissuto all’Olocausto e ho capito che parlare di quelle atrocità poteva servire a conservarne memoria e ad impedire che si ripetessero».
Negli ultimi anni, Vanzini ha ammutolito e commosso sale gremite in provincia di Padova, Treviso e Vicenza; intere scolaresche sono rimaste in silenzio ad ascoltare questo mite e infaticabile novantenne, colpite dalle sue parole semplici che raccontano fatti terribili dando un significato inequivocabile al termine Shoah e rendendo vivido ciò che i ragazzi, per loro fortuna, conoscono solo dai libri.
Per questa sua opera di testimone, il 28 novembre scorso Vanzini ha ricevuto la Medaglia d’oro d'onore dal Governo. Oggi al Quirinale, la consegna dell’onorificenza da parte del Capo dello Stato Giorgio Napolitano durante le celebrazioni della Giornata della Memoria.
La testimonianza di Vanzini, l’ultimo italiano delle Sonderkommando (squadre di internati costretti a gettare nei forni crematori i cadaveri dei compagni di sventura) è stata raccolta nel documentario “Dachau Baracca 8 Numero 123343” trasmesso da Rai Storia la settimana scorsa e, da oggi al 24 febbraio, nella mostra sulla Shoah a Palazzo Moroni a Padova. Vanzini ha donato una copia del dvd a Napolitano.
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