A Corona il premio Rigoni Stern «La mia scalata»

TRENTO. «Per me questo premio ha un valore diverso e non solo perchè Mario Rigoni Stern e le sue pagine mi hanno commosso». Sono parole di Mauro Corona, che a Riva del Garda ha ricevuto il Premio...
20091205 - ERTO-CASSO (PORDENONE) - LIF - MONTAGNA: MAURO CORONA, MARCHIO DOLOMITI-UNESCO ? VALE ZERO - Una foto di archivio mostra Mauro Corona, alpinista e scrittore, a Erto (Pordenone). ''Il riconoscimento Unesco per le Dolomiti, patrimonio dell'umanita' ? Vale zero!''. Non perde la fama di montanaro-contro l'alpinista e scrittore Mauro Corona, che dalla sua casa di Erto, al confine tra Veneto e Friuli, si scaglia contro la politica per la montagna che premia solo i paesi ''dalla neve firmata''. Per lui - riferisce 'Il Corrieredel Veneto', il marchio di tutela posto dall'Unesco sui Monti Pallidi ''e' solo una patacca che i politici si appuntano sul petto. In realta' non fanno nulla per la montagna, ma la vogliono solo annientare''. Scalatore di valore e autore di romanzi sulla montagna divenuti dei best sellers, Corona ha ben chiari quelli che, secondo lui, sono i veri problemi delle comunita' di montagna: ''stanno rubando e privati ALBERTO LANCIA / ANSA /DBA
20091205 - ERTO-CASSO (PORDENONE) - LIF - MONTAGNA: MAURO CORONA, MARCHIO DOLOMITI-UNESCO ? VALE ZERO - Una foto di archivio mostra Mauro Corona, alpinista e scrittore, a Erto (Pordenone). ''Il riconoscimento Unesco per le Dolomiti, patrimonio dell'umanita' ? Vale zero!''. Non perde la fama di montanaro-contro l'alpinista e scrittore Mauro Corona, che dalla sua casa di Erto, al confine tra Veneto e Friuli, si scaglia contro la politica per la montagna che premia solo i paesi ''dalla neve firmata''. Per lui - riferisce 'Il Corrieredel Veneto', il marchio di tutela posto dall'Unesco sui Monti Pallidi ''e' solo una patacca che i politici si appuntano sul petto. In realta' non fanno nulla per la montagna, ma la vogliono solo annientare''. Scalatore di valore e autore di romanzi sulla montagna divenuti dei best sellers, Corona ha ben chiari quelli che, secondo lui, sono i veri problemi delle comunita' di montagna: ''stanno rubando e privati ALBERTO LANCIA / ANSA /DBA

TRENTO. «Per me questo premio ha un valore diverso e non solo perchè Mario Rigoni Stern e le sue pagine mi hanno commosso». Sono parole di Mauro Corona, che a Riva del Garda ha ricevuto il Premio Mario Rigoni Stern per la letteratura multilingue delle Alpi con l’opera “La voce degli uomini freddi”, edito da Mondadori.

«La mia scalata» ha aggiunto «è stata una scalata al contrario e per me, questo premio dedicato a Mario è il riscatto da una vita scellerata. Quando questa notte tornerò a casa e mi guarderò allo specchio, mi dirò che forse ce l’ho fatta a uscire dall'inferno».

“La voce degli uomini freddi”, ha spiegato Corona, «è un libro che è un omaggio alla mia gente, che viveva con una semplicità assoluta, e che avevo in mente da tempo». Corona ha ribadito più volte l’importanza dell’educazione per la «costruzione di una società nuova. Noi» ha proseguito «siamo già contaminati. Siamo freddi. Solo ridotto alla fame l’uomo potrà tornare indietro e inginocchiarsi alla terra. Bisogna dunque partire dai giovani genitori che crescono i bambini e costruire da zero una società nuova. Bisogna insegnare ai bambini la passione e la curiosità».

«“La voce degli uomini freddi” di Mauro Corona - ha motivato la giuria nell’assegnazione del premio - rappresenta l'epopea delle genti di montagna, avvezze al pericolo e al sacrificio. Il cantore di queste genti non deve inventare nulla, ma riferirsi liberamente alla propria gente, quella di Erto e Casso, insomma della valle del Vajont».

Il livello alto delle opere presentate al concorso da autori di lingua italiana, tedesca e ladina ha reso arduo il compito della giuria; oltre all’opera vincitrice, ci sono state anche due segnalazioni per “I misteri del Cjaslir” (Curcu & Genovese) di Fabio Chiocchetti, impegnativo romanzo storico con grande affresco dedicato alle leggende e alle storie popolari che circondano un santo vescovo e una presunta strega della Val di Fassa e per “Der Nachlass Domenico Minettis (Anton Pustet)” di Dietmar Gnedt (Il lascito di Domenico Minetti), appassionante romanzo austriaco legato alla complessità della Grande guerra vista con gli occhi di un uomo di frontiera.

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