Tso per il picchiatore dell'Arcella, ma la procura lo chiedeva dal 7 aprile

PADOVA. La lettera è datata 7 aprile 2014 e indirizzata «al signor sindaco del Comune di Padova». «Egregio signor sindaco, Le trasmetto in copia taluni atti con cui è stato in più occasioni esercitata azione penale nei confronti di Mohajer/Kourosh nato il 6/06/1980 in Iran, sempre per fatti di violenza gratuita e/o sproporzionata nei confronti di terzi» si legge, «Quanto sopra affinché la S.V. valuti, nell’ambito delle competenze e delle attribuzioni che Le sono proprie, l’opportunità di procedere a Tso (trattamento sanitario obbligatorio) nei confronti del predetto. Cordialità. Il sostituto procuratore della Repubblica dr.Sergio Dini».
È emersa ieri mattina fra le carte del primo processo che si è aperto nei confronti di Kourosh Mohajer, il picchiatore dell’Arcella 33enne, di origini iraniane con cittadinanza italiana, responsabile di ben sette aggressioni feroci e del tutto ingiustificate avvenute negli ultimi mesi nel popoloso quartiere cittadino. Aggressioni casuali di cui, la sera 9 marzo, è stato bersaglio il candidato sindaco per Scelta Civica e Padova Rinasce, l’assessore Andrea Colasio. Prima di lui, altri. Dopo di lui, altri ancora.
Solo ieri sera, intorno alle 20, la comunicazione ufficiale della Polizia municipale: «Kourosh Mohajer è stato rintracciato e intrattenuto dagli uomini della polizia municipale negli uffici del commissariato di via Pietro Liberi... L’uomo, noto... per essere stato fermato ed arrestato più volte, è stato trasportato in ambulanza al Pronto soccorso dopo una prima valutazione del medico del 118 accorso sul posto su richiesta della polizia municipale. Come sempre avviene in casi del genere, la valutazione su un eventuale trattamento sanitario obbligatorio, sarà condotta dallo psichiatra di turno che, sentito un secondo collega come prescritto dalla legge, redigerà l’apposito verbale... ed eventualmente la sottoporrà al sindaco per la firma. Tale evenienza non è accaduta in nessuno dei tre fermi di polizia operati da polizia e carabinieri... Sabato, come risulta da documentazione depositata presso l’azienda ospedaliera, lo psichiatra di turno non ha ritenuto necessario avviare la procedura del Tso». Alle 22.30, dal palco del centro congressi Papa Luciani, il sindaco Ivo Rossi ha dato il suo ok al trattamento sanitario obbligatorio.
Il magistrato che si è imbattuto in uno dei procedimenti penali aperti nei confronti del “picchiatore” e, trovandosi impotente e privo di strumenti giuridici per arrestarlo, nella lettera del 7 aprile aveva ritenuto di segnalare il caso al sindaco. E di sollecitare “l’opportunità” di adottare un Tso, con il quale vengono imposte cure mediche contro la volontà dell’interessato, di regola in ambito psichiatrico. Il trattamento è disposto con provvedimento del primo cittadino, nella sua qualità di autorità sanitaria, del Comune di residenza o del Comune dove la persona si trova, e può essere emanato solo in presenza di due certificazioni redatte da due diversi medici (il secondo sanitario, che deve appartenere a una struttura pubblica, è chiamato a convalidare il certificato del collega). Kourosh Mohajer è stato protagonista dell’ennesima aggressione sabato, quando ha preso di mira una coppia di anziani e ha sferrato sberle e pugni contro un sessantenne, prima di indirizzare la propria rabbia nei confronti di un altro signore. Ieri mattina l’appuntamento davanti al giudice Marina Ventura per altri due fatti precedenti, riuniti in un unico processo. Il primo: il 28 marzo aveva aggredito tre agenti di polizia durante un controllo.
Il secondo: il 31 marzo, a San Carlo, aveva minacciato con un calcinaccio un sessantenne che era riuscito a scappare. Il processo è slittato al 26 maggio: il difensore di fiducia, il penalista Patrizio Janniello, ha chiesto una perizia psichiatrica. Il giudice si è riservata di decidere, disponendo l’acquisizione della cartella clinica del Pronto soccorso. Sempre il 28 marzo scorso, in via Aspetti, il 33enne aveva aggredito un dipendente della Banca Popolare di Vicenza con due pugni in testa. La sera del 10 marzo, in Galleria San Carlo, il pestaggio dell’assessore Colasio. A carico di Mohajer sono pendenti altri due procedimenti penali (sul tavolo del pm Emma Ferrero e del collega Marco Peraro): il primo per esercizio arbitrario delle proprie ragioni (nel 2010 aveva danneggiato l’appartamento di una signora che lo ospitava); il secondo per lesioni nei confronti di un moldavo. Nel 2011 aveva patteggiato 10 mesi per violenza, minaccia e lesioni verso due poliziotti, mentre nel 2008 era stato condannato a un mese e 50 euro di ammenda per il porto in luogo pubblico di un coltello a Mestre.
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