Scioglimento dell’Unione preoccupati i sindacati
CONSELVE. C’è preoccupazione fra i cento dipendenti dei sette Comuni dell’Unione del Conselvano per le polemiche e le incertezze di questi giorni. I rappresentanti sindacali dei lavoratori, da oltre un anno in prima linea nella difficile trattativa per la riorganizzazione del personale dei municipi, denunciano la litigiosità e l’incapacità della politica locale di fare sistema. A preoccupare è la prospettiva dello scioglimento dell’Unione, di cui si discuterà domani sera. I sindacalisti ricordano il travaglio di questi dodici mesi e i tanti passi falsi, dalla mancanza di un contratto per i lavoratori e di un appalto unico per l’informatica, ma avvertono che tornare indietro sarebbe un suicidio. «Mentre altri territori si stanno attrezzando in area vasta, vedi Monselice, i Colli Euganei, il Piovese, puntando su servizi condivisi e minori spese per i propri abitanti» spiegano Franco Maisto, Paola Funzengi e Michele Magrini (rispettivamente di Cisl, Cgil e Uil) «nel Conselvano assistiamo a una continua, farraginosa guerra di fortini dove ognuno pensa alla propria poltrona da sindaco. È necessario avere dei protocolli operativi distinti per aree e funzioni, di modo da preparare i dipendenti a lavorare su regolamenti unici e ad operare in rete fra loro».
Nicola Stievano
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