Bitonci sulla rivolta in carcere: "Rimandiamo a casa i detenuti stranieri"

PADOVA. “Le carceri italiane sono delle vere e proprie scuole di criminalità. Questo vale sia per i delinquenti comuni, sia per gli aspiranti terroristi. I due episodi di violenza che si sono registrati al Due Palazzi confermano un clima incandescente, anche per colpa del sovraffollamento della struttura – dichiara Massimo Bitonci, sindaco di Padova – Esprimo la mia solidarietà agli agenti aggrediti. Trovo molto preoccupante per la loro incolumità e per quella di tutti i padovani che alcuni detenuti arabi abbiamo inneggiato all'Isis durante la rivolta di ieri. Spero siano presto individuati a rispediti a casa. La nostra comunità non può permettersi di mantenere soggetti pericolosi in attesa del rilascio. Un accordo, anche economico, con i Paesi di origine, che preveda il rimpatrio e la carcerazione nello Stato di provenienza, consentirebbe maggiore sicurezza per tutti, garantirebbe un enorme risparmio per l'erario e sarebbe una soluzione definitiva al sovraffollamento delle strutture carcerarie, occupate in gran parte da stranieri.”
Fedriga (Lega): "Un fatto gravissimo la rivolta". «A Padova carcerati immigrati scatenano l'inferno inneggiando ad Allah e all'Isis, i servizi segreti israeliani dicono che il 70% delle moschee è a rischio terrorismo, ma Alfano sminuisce il problema con affermazioni irresponsabili. Per lui è tutto a posto e per il suo governo il decreto antiterrorismo può aspettare. Con Renzi e Alfano alla guida del Paese è una pacchia per i terroristi». Il capogruppo leghista alla Camera Massimiliano Fedriga lancia l'allarme dopo la rivolta nel carcere Due Palazzi. «Fatti gravissimi e allarmanti. Il governo continua a ignorare il rischio terrorismo. Torniamo a chiedere che i detenuti stranieri - di cui le carceri sono piene - scontino la pena a casa loro. E contro il terrorismo, che sembra proliferare anche nelle case di detenzione: subito blocco delle frontiere, stop Triton, moratoria sulle moschee e controlli serrati su quelle presenti. Intercettiamo gli Imam, servono controlli continui nei luoghi di culto».
Caon (Lega): "Espulsione per i rivoltosi". «Subito espulsione per i detenuti che hanno scatenato la rivolta al Due Palazzi di Padova». Lo chiede il deputato leghista Roberto Caon, dopo la sommossa esplosa ieri nella casa di detenzione. «Il governo deve spingere sulla strada degli accordi con i Paesi di provenienza per far scontare ai detenuti stranieri la pena a casa loro. Le strutture di detenzione straripano anche per la mancata attuazione, da parte degli ultimi governi, del piano carceri sul quale, ai tempi della Lega Nord al governo, erano stati investiti 500milioni di euro. Non è liberando i criminali, come hanno fatto Renzi e Alfano, che si risolve il problema del sovraffollamento». Caon rilancia inoltre l'allarme terrorismo: «Preoccupante che, nel corso della rivolta, ci sia chi ha inneggiato all'Isis: è chiaro che il rischio è elevatissimo, per stessa ammissione del ministro Gentiloni. Il governo sta facendo melina sul decreto antiterrorismo, assumendosi tutte le responsabilitÓ del suo menefreghismo. Mentre la Francia vara un pacchetto di 736 milioni di euro per prevenire e combattere le pericolose cellule jihadiste, il governo Renzi sta a guardare mentre i suoi stessi esponenti lanciano l'allarme. Un pericoloso dilettantismo che sta esponendo l'intero paese al rischio. La nostra ricetta è pronta da sempre: stop immigrazione, stop Triton, moratoria su nuove moschee e controlli ferrei su quelle esistenti, pene severissime e confisca del passaporto per chi fa apologia di terrorismo».
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