Riciclaggio, si erano comprati 100 case in Florida

Venti società fantasma per un colossale giro di denaro sporco che sarebbe stato gestito dal gioielliere Ivone Sartori
March 1999, Miami, Florida, USA --- Shoreline Condominiums near Brickell Avenue --- Image by © Tony Arruza/CORBIS
March 1999, Miami, Florida, USA --- Shoreline Condominiums near Brickell Avenue --- Image by © Tony Arruza/CORBIS

PIOVE DI SACCO. Venti società “criptate” costituite nel paradiso societario del Delaware, stato degli Usa con una normativa molto permissiva, gestivano altrettante palazzine in quartieri turistici di Miami, in Florida. In tutto, gli investitori che si sono rivolti al gioielliere Ivone Sartori e amici, sarebbero diventati proprietari di circa cento appartamenti in riva all’oceano atlantico. Soldi che arrivavano negli Usa “magicamente” puliti, senza transitare dai conti correnti di chi investiva. Fiumi di denaro frutto di evasione fiscale. È quanto emerge dall’inchiesta (che dura da due anni) coordinata dal sostituto procuratore Benedetto Roberti e condotta dalla tenenza della guardia di finanza di Piove di Sacco, comandata dal tenente Giuliano Ciotta. Le Fiamme gialle stanno compiendo accertamenti su tredici imprenditori già indagati per dichiarazione infedele dei redditi e stanno vagliando la posizione di altri sette. Tra loro c’è l’avvocato Valentino Menon, che assicura di non possedere nulla all’estero. «Voglio quanto prima essere giudicato per capire di cosa mi accusano», sbotta l’ex poliziotto, «visto che non ho mai fatto nulla di illecito». Ai professionisti sono contestati investimenti sproporzionati rispetto alla rispettive dichiarazione dei redditi. Come si può guadagnare poco e potersi permettere case a Miami?

Denaro sporco riciclato negli Usa, indagati un primario e un orefice
La Tenenza della Guardia di finanza a Piove di Sacco

A tirare le fila del giro otto persone accusate di riciclaggio transnazionale di denaro, alle quali l’altro giorno sono state state notificate le misure cautelari. Oltre a Sartori figurano indagati il primario di Otorino di Piove, Tito Sala, che è pure professore universitario con cattedre a Verona, Padova e Udine (per l’accusa avrebbe partecipato all’investimento in prima persona ed era a conoscenza di quello che veniva fatto). Inoltre Elisabetta Mirti, ragioniera di Torino esperta in fiscalità americana, Alberto Bullo, Tommi Burato, Nicole Sartori, figlia di Ivone, Monica Donà e Walter Favaro. Il gruppo avrebbe raccolto il denaro, ma ad alcuni di loro è contestata solo la “partecipazione”. A inchiodare molti indagati ci sono intercettazioni telefoniche e ambientali, diverse conversazioni, soprattutto con avvocati e professionisti americani, avvenivano via Skype. La Finanza sta cercando di scoprire da chi fossero formate le società proprietarie degli immobili in Florida. Ciascuna possiede una palazzina che in media contiene cinque appartamenti, ogniuno del valore variabile fra i 100 e i 300 mila dollari. Venivano comperati, restaurati e rivenduti, oppure dati in locazione. I membri dell’associazione andavano a turno a Miami a controllare che tutto procedesse bene. L’indagine era partita dall’arresto per usura ed estorsione Cesare Augusto Destro, pasticcere di Piove di Sacco. Presto potrebbero esserci nuovi sviluppi.

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