Ruzante, incuria e degrado: la statua trasloca davanti al Verdi

PADOVA. La statua del Ruzante trasloca. Dopo 25 anni in piazza Capitaniato, l’opera verrà spostata davanti al teatro Stabile Verdi per sottrarla all’incuria e per renderla più visibile. Si tratta del secondo spostamento in 57 anni di vita: il trasloco verrà fatto a spese del Lions Club. Oggi, l’assessore all’Edilizia monumentale Fabrizio Boron porterà in giunta la richiesta e, salvo sorprese, l’amministrazione approverà la proposta autorizzando l’associazione a provvedere al restauro e allo spostamento della statua dedicata al drammaturgo del 1500 Angelo Beolco, detto “Il Ruzante”. La statua è stata realizzata nel 1958, e furono proprio i rappresentanti dei Lions a donare l’opera di Amleto Sartori; opera che negli ultimi vent’anni è stata spesso al centro di polemiche. Il Ruzante, infatti, essendo a ridosso dell’Università, oltre che punto di ritrovo per gli studenti che si danno appuntamento davanti ad esso, è diventato un “parcheggio” di biciclette e, soprattutto di sera, anche una toilette all’aperto.

In molti hanno cercato di spostarla, attraverso piccole battaglie. Tra questi l’ex direttore dei musei civici Girolamo Zampieri, che però ha sempre proposto di metterla nello spazio davanti la Loggia dell’Odeo Cornaro in via Cesarotti (tra il Santo e via San Francesco), loggia costruita dal Falconetto nel 1524, dove il Ruzante metteva in scena le sue commedie. In passato il Ruzante è stato anche strumento di attacchi politici, tant’è che qualche venetista ha più volte affermato che se si fosse trattato della statua di Garibaldi o Mazzini non avrebbe avuto la stessa collocazione, né avrebbe versato in quello stato di abbandono. La collocazione del monumento è sempre stata considerata infelice da parte di molti studiosi, interpellati dal Lions: trovandosi in prossimità a un muro perimetrale, è praticamente inglobata in un parcheggio, senza spazi di rispetto. E questo la tiene nascosta dalla vista dei passanti. Non solo. E’ anche sistemata dietro un deposito di cassonetti d'immondizia e lo stato di manutenzione in cui su trova è pessimo, tant’è che il Lions provvederà prima al restauro e poi allo spostamento (che comunque costerà più del restauro). In realtà, appena realizzata, la statua doveva essere sistemata su uno dei due basamenti a guardia del ponte Nord del Prato della Valle, ma le istituzioni subirono pressioni dagli artisti dell’epoca affinché venisse cambiato il posto e fu quindi messa all’interno dei giardini Morgagni, nella zona dell’Ospedale vecchio di Padova. Molto tempo dopo, nel 1992, la scultura, lesionata dal tempo e dalla mano di qualche teppista, fu restaurata e poi collocata nell’attuale sede di piazza Capitaniato.
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