Residenti contro i lavori al Portello: «Non perforate le Mura»

PADOVA. Si forano le Mura cinquecentesche al Portello per consentire all’acqua di defluire, salvando la piazza dagli allagamenti. C’è l’ordinanza della Regione in merito ai lavori. L’ispettorato del Porto di Venezia ha dato l’ok ordinando la cauta navigazione nel tratto di Piovego del Portello dal 26 febbraio e per 45 giorni per la realizzazione di una tura (un sistema di contenimento impermeabile dell’acqua) provvisoria con palancole in adiacenza alle Mura per lavori di rifacimento della rete fognaria. I lavori sono stati affidati alla ditta fratelli Capuzzo di Campagna Lupia.
«Siamo contrari al progetto di perforazione delle Mura cinquecentesche: prima di ogni intervento l’amministrazione comunale ci deve interpellare, è ora di finirla con interventi come la piazza, che ci passano sopra la testa e vengono calati dall’alto. Il nostro quartiere va tutelato». Giuseppe Zielo, già fondatore di “Progetto Portello” e ora attivo nel Centro studi e documentazione Portello ne ha per tutti. Per Ivo Rossi, che «ha voluto una piazza che si doveva realizzare meglio e ora quando piove andiamo tutti sotto acqua», e per l’amministrazione Bitonci: «Dovevano riaprire subito appena insediati via Gradenigo e via Loredan, ma non è ancora successo nulla». «Mercoledì incontriamo l’assessore Grigoletto e successivamente il suo collega Boron proprio sui lavori del Portello», chiude Zielo, «confrontiamo sul da farsi prima di agire».
Dagli Amissi del Piovego arriva l’invito all’amministrazione comunale «a bloccare la perforazione delle Mura cinquecentesche». «Ora è solo un problema politico, o si bucano le mura o non si bucano», dice Marizio Ulliana, presidente degli Amissi «Noi siamo contrari e speriamo che questo progetto venga fermato in tempo».
«L’Acegas Aps, complice la precedente giunta Zanonato-Rossi e la Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici, compirà l’ennesimo sfregio del patrimonio monumentale culturale e paesaggistico, e senza alcuna compensazione, bucando le mura cinquecentesche, per installare un collettore di sversamento delle acque meteoriche. È bene ricordare che da molti anni i cittadini pagano bollette di tributi all’Acegas che tra l'altro includono anche la ordinaria pulizia dell’alveo, prevista nella convenzione Acegas-Comune, e non realizzata», dice una nota degli Amissi «si faccia la pulizia annuale della vegetazione delle mura del Portello». «Visti anche i precedenti casi di crollo che si sono registrati in passato, qualsiasi interventi alle Mura deve essere fatto con la massima cautela, visto e considerato che le Mura stesse vanno rilanciate a livello turistico e protetto da ogni intervento che possa minarne la stabilità», sostiene Legambiente Padova.
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