Sudafrica, Linda Scattolin rischia la paralisi: la parte destra del suo corpo è fuori uso

Un trauma cranico e una frattura vertebrale preoccupano i medici che la stanno seguendo dopo il ricovero urgente. I genitori dall’atleta di triathlon sono arrivati a Città del Capo. L’amica Alexa: «È ancora in coma farmacologico»

PONTE SAN NICOLO'. Ha una frattura vertebrale e un grave trauma cranico, lesioni che hanno prodotto la paralisi della parte destra del corpo. È un vero contrappasso il destino che sembra delinearsi per Linda Scattolin, 40 anni, atleta di triathlon rimasta coinvolta sabato mattina nel tragico incidente in Sudafrica insieme all’istruttrice altoatesina Edith Niederfriniger. Le notizie che giungono in queste ore dall’ospedale non sono per nulla incoraggianti. I danni prodotti dopo l’incidente potrebbero essere irreversibili. «Purtroppo la parte destra del corpo è completamente paralizzata. Non rischia la vita ma rimanere inferma per lei potrebbe essere ancora peggio della morte» dice l’amica Alexa che si trova accanto al suo letto d’ospedale fin dalle prime ore successive all’incidente.

Secondo le notizie che rimbalzano dal Sudafrica, Linda potrebbe essere sottoposta a un intervento già domani: a preoccupare i medici, infatti, è un ematoma molto esteso a livello vertebrale. La tragedia si è consumata sabato mattina lungo la tortuosa strada R45 del Franschhoek Pass, a circa una settantina di chilometri da Città del Capo. L’incidente è avvenuto intorno alle 11 mentre la squadra Groendal Rugby Club under 20 era in viaggio da Groendal con altri giocatori del Franschhoek Rugby Club e dei tifosi. Dovevano raggiungere Grabouw, per una partita amichevole in programma nel primo pomeriggio della stessa giornata.

Due atlete investite da un bus in Sudafrica: Linda e Edith non sono in pericolo di vita
Il luogo del grave incidente in Sudafrica dove sono rimaste ferite la campionessa azzurra del triathlon Edith Niederfriniger, altoatesina, e la compagna di squadra, Linda Scattolin. Le due donne si stavano allenando in bici nella zona di Franschhoek Pass e un bus che trasportava una squadra di rugby risulta le abbia investite e ferite in modo grave. ANSA/TWITTER/NIELENDK ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++

Ma lungo la strada c’è stato il tremendo impatto. Il bus, fuori controllo, ha travolto Linda Scattolin e Edith Niederfriniger, impegnate in un allenamento in bicicletta. Subito dopo il mezzo si è capovolto: nell’impatto sono morte tre persone, due giovani rugbisti e un tifoso, tutti sudafricani. I siti internet che riportano la notizia fanno riferimento ad una presunta rottura dell’impianto frenante del bus: un guasto fatale che avrebbe fatto perdere il controllo all’autista, finito fuori strada dopo aver travolto le due donne. C’è però anche la pista della manovra errata da parte delle due atlete, che avrebbero tagliato troppo una curva. Il conducente dell’autobus, trovandosele davanti, avrebbe tentato una manovra estrema: la sua brusca sterzata avrebbe prodotto il successivo ribaltamento del mezzo.

La vicenda è seguita direttamente dal console italiano a Città del Capo Edoardo Vitali, il quale sta mantenendo i contatti con la famiglia e le istituzioni locali. Proprio ieri sono giunti a Città del Capo i genitori di Linda Scattolin, saliti sul primo aereo trovato dopo aver appreso la terribile notizia. «Linda è in coma farmacologico» racconta ancora l’amica Alexa da una sala d’attesa dell’ospedale. «Non rischia la vita ma il trauma cranico e la frattura vertebrale preoccupano molto i medici che la stanno seguendo. Siamo stati convocati anche dalla polizia che ha ricostruito l’incidente: a breve ci diranno cosa è successo esattamente».

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