Agna, Arre e Bagnoli lasciano l’Unione

CONSELVE. Alla fine la mossa di Conselve e Terrassa, pronti a recedere nel giro di 24 ore dall’Unione del Conselvano, ha convito gli altri sindaci “secessionisti” a rompere gli indugi e a convocare...

CONSELVE. Alla fine la mossa di Conselve e Terrassa, pronti a recedere nel giro di 24 ore dall’Unione del Conselvano, ha convito gli altri sindaci “secessionisti” a rompere gli indugi e a convocare i rispettivi Consigli comunali per lasciare l’ente, come era stato loro chiesto da tempo. Martedì prossimo dunque Agna, Arre e Bagnoli seguiranno le orme di Bovolenta e Candiana, che già hanno lasciato l’Unione. Invece Conselve e Terrassa continueranno a condividere personale e servizi senza il bisogno di dover dare vita a un nuovo soggetto. «Abbiamo avuto un incontro martedì sera» spiega Modesto Lazzarin, presidente dell’Unione e sindaco di Terrassa «nel quale i tre sindaci hanno sottoscritto l’impegno a lasciare l’ente, in modo da sbloccare una situazione che si trascina ormai da troppi mesi. Chi ha espresso la volontà di andarsene deve lasciar libero chi invece vuole continuare questa esperienza. In caso contrario eravamo pronti a lasciare noi, pur di mettere fine a questo impasse». Così sia Conselve che Terrassa hanno ritirato all’ultimo gli ordini del giorno sul recesso. «Le circostanze sono cambiare» aggiunge Umberto Perilli, capogruppo di maggioranza a Conselve «e gli stessi sindaci di Bagnoli, Arre e Agna ci hanno chiesto di ritirare le nostre delibere. L'auspicio è che ora, finalmente e definitivamente chiarite le rispettive posizioni, l’Unione fra Conselve e Terrassa possa operare senza ostacoli per perseguire i suoi obiettivi di ottimizzazione dei servizi». Molto critico invece Luca Martinello, del Movimento 5 Stelle di Conselve: «Un bel pesce d’aprile questa convocazione urgente poi revocata che dimostra zero rispetto per la comunità. E l’ennesimo siparietto indecoroso, da beghe di condominio, in una mortificante guerra di poteri e opportunismi personali». (n.s.)

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