Loreggia, scoperta casa di prostituzione nella Spa

Operazione dei carabinieri: l'associazione culturale nascondeva in realtà un giro di lucciole. Arrestato un uomo di Castelfranco Veneto

LOREGGIA. Da associazione culturale a vera e propria casa di prostituzione. Erano mesi che i carabinieri della stazione di Piombino Dese tenevano sotto osservazione lo "Spa club 307" di via Ceccon a Loreggia.

Giovedì pomeriggio, a conclusione delle indagini, l'attività è stata sottoposta a sequestro preventivo e il titolare Alberto Mason, 61 anni, di Castelfranco Veneto (Treviso) è stato arrestato con le pesanti accuse di favoreggiamento, induzione e sfruttamento alla prostituzione; il trevigiano si trova ora agli arresti domiciliari.

Nella sua pagina Facebook, il club di Loreggia si presenta così: "Luogo ideale per i vivere appieno i tuoi momenti di relax, anche in dolce compagnia. [...] Nel nostro percorso wellness potete rilassarvi e creare presupposti per passare piacevoli momenti con altre persone che hanno la vostra stessa visione in quel mondo particolare che è la sensualità. [...] Potete sentirvi liberi di esprimere sensualità, fantasia, nel massimo rispetto dei limiti imposti dagli altri soci. Tutto è permesso ma nulla è obbligatorio".

Secondo le indagini degli uomini del luogotenente Giuseppe Maraschio pare che le prestazioni delle "massaggiatrici" si trascinassero già dal 2011. Ad intrattenere i clienti con "coccole" piuttosto audaci erano almeno sette ragazze, originarie dell'est Europa ma anche Sud America: le professioniste del piacere, in gravi difficoltà economiche, veniva reclutate direttamente da Mason.

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