Via Anelli, l'ultimatum di Bitonci: "Entro il 30 giugno la soluzione o partono gli espropri"

PADOVA. "Entro il 30 giugno voglio una soluzione su via Anelli". E' perentorio l'aut aut lanciato dal sindaco Massimo Bitonci ai proprietari del complesso Serenissima, ormai in stato di abbandono da quasi 10 anni. Il primo cittadino ha più volte incontrato i proprietari, illustrandogli le soluzioni sul tavolo. Iniziando però da un dato di fatto: "Alle ultime aste quegli appartamenti valgono tra i 10 e i 13 mila euro. Questo è il loro reale valore adesso". Ben lontano, cioè dai 35 mila che qualche anno fa Palazzo Moroni offriva per acquistarli.
Due le possibili ipotesi. Il Comune offre ai piccoli proprietari la permuta con una stessa cubatura in altre aree della città. Cubatura accompagnata anche da un possibile "premio" con qualche metro cubo in più. In questo caso Palazzo Moroni diventerebbe proprietario dell'area. "Appena diventiamo proprietari mettiamo una bella bomba e facciamo implodere tutto", dice ironicamente Bitonci. L'idea è quella di radare al suolo le cinque palazzine e ricostruire degli edifici per edilizia residenziale pubblica.
Ma c'è anche un "piano B". Se i proprietari non dovessero aderire all'offerta del Comune allora il sindaco progetterebbe un'opera pubblica sull'area, in modo da poter avviare le procedure per gli espropri. "Io ci vedrei bene uno spazio universitario. Ne parlerò con il rettore, ma in quell'area credo che l'università potrebbe essere interessata. Altrimenti faremo sempre edilizia residenziale pubblica".
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