Molestie al parco, profughi sotto accusa

MONSELICE. Molestie a una ragazzina e a una giovane mamma al Bosco dei Frati, da parte di due giovani di colore. L’episodio, denunciato su Facebook da una testimone e dalla diretta interessata, ha suscitato ieri una marea di polemiche, portando ad additare i profughi ospiti all’ostello come presunti responsabili. Nel momento in cui si sono verificati i fatti però sembra che i profughi fossero impegnati nel corso di lingua italiana, come attesterebbe il registro delle presenze.
Il primo episodio, più grave ma privo del riscontro ufficiale di una denuncia, sarebbe avvenuto nella mattinata di martedì. Una residente di Monselice, N.T., ha raccontato sulla pagina Facebook “Sei di Monselice se” di aver visto due giovani di colore che si avvicinavano a tre ragazzine, sedute su una panchina per trascorrere qualche ora di svago al parco nel giorno dello sciopero della scuola. Uno dei due l’avrebbe molestata, toccandola. La ragazzina ha cercato di divincolarsi e dopo una breve discussione i due si sono allontanati. «Le tre ragazzine erano sedute su una panchina, oltre lo steccato, un po’ lontane da me» spiega la monselicense testimone della scena «Ho iniziato ad avvicinarmi ma se ne stavano già andando».
L’altro fatto risale alla stessa mattinata di martedì e lo racconta una giovane mamma, C.D.B., che era al parco Buzzaccarini con la sua bambina di sette anni e il cagnolino. «Sono andata al parco con mia figlia, perché c’era sciopero della scuola» racconta «Mi stavo dirigendo nella parte in fondo del parco, quando si sono avvicinati in due, il doppio di me. Mi sono venuti incontro e hanno iniziato a fare apprezzamenti su di me, a dire "dai bella ragazza italiana, vieni con noi, ti facciamo vedere le nostre camere, dai che ci divertiamo" e altre frasi del genere davanti a mia figlia. Io inizialmente ho tirato dritto senza badare a loro, parlavo con mia figlia, le dicevo “Guarda che belle le anatrelle”. Loro hanno continuato a insistere, finché ho detto a mia figlia di allontanarsi a guardare le anatre, mi sono girata verso di loro e ho detto “Vergognatevi, c’è anche una bambina, smettetela”. Loro hanno continuato, poi il mio cane ha iniziato a ringhiare e si sono allontanati. Ho voluto far sapere quel che è accaduto e sono andata anche dai carabinieri». Questa è l’unica segnalazione pervenuta ai carabinieri di Monselice. Se però chi subisce questi episodi o ne è testimone chiamasse subito, sarebbe possibile per i militari identificare gli autori. Intanto però non è affatto scontato che i presunti profughi fossero davvero tali: i 60 giovani ospiti del Venetian Hostel, infatti, martedì mattina erano a un corso di lingua italiana, con registro delle presenze, diviso in tre classi e tenuto, dalle 8.30 per circa tre ore, dasi docenti esterni alla cooperativa, come spiegato dalla stessa cooperativa Ecofficina.
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