Liceale morto a Milano: il ritratto di Domenico Maurantonio

PADOVA. Un ragazzo perbene, con le passioni tipiche della sua età: musica, videogiochi, fumetti. Sempre tra i più bravi a scuola, ad ogni livello: dalle elementari, alle media, al liceo. Adesso si preparava ad affrontare gli esami di maturità e poi la scelta dell’università.
È proprio il profilo da bravo ragazzo ad aver subito indirizzato le indagini sulla morte di Domenico Maurantonio verso l’ipotesi della tragedia. Escluso l’abuso di alcol o droghe (la parola definitiva su questo la darà l'autopsia ma i compagni dicono categoricamente che non ne faceva uso), escluso anche il suicidio per assenza di una qualsivoglia motivazione. Non resta che una tragica casualità. Ma il fatto che questa tragedia sia accaduta a Domenico ha immediatamente fatto capire che non si trattava degli ormai “soliti” giochi pericolosi delle gite scolastiche negli alberghi che possono finire in disgrazie.
Aveva 19 anni, Domenico, e un temperamento tranquillo. «Un gran figo, insomma», rideva di sé stesso in uno dei tanti profili creati qualche anno fa sui social network. Dalla sua bacheca di Facebook raccontano di lui le immagini che aveva scelto di condividere in rete e i “like” su tutto quello che gli piaceva. Un pappagallino colorato sulla spalla, a giocare con la barba incolta da adolescente. Altri scatti nei locali con gli amici, o ancora prima di un concerto rock oppure un disegno e diverse elaborazioni in computer-grafica. Musica, fumetti e videogiochi: passioni di ogni adolescente. «Ascolto molta musica, in questo periodo sto iniziando a espandermi verso jazz, fusion e comunque un po' di tutto, insomma, dopo essermi concentrato sul metal per due-tre anni», scriveva quattro anni fa nel suo profilo di Google Plus. La musica metal è stata per molto tempo una grande passione: era iscritto ai fan club dei Dream Theater e dei Motörhead. Aveva addirittura scritto al suo idolo James LaBrie per chiedergli informazioni sui futuri concerti in Italia. E ricordava con felicità il live di Ozzy Osbourne nel 2010 a Piazzola sul Brenta. E per la passione musicale aveva iniziato a suonare in un gruppo rock che provava nella sala di Altichiero, dove abitava con i genitori.
Era appassionato anche di videogiochi: quelli di azione e di ambientazione medievale come «Mount & Blade» e «Bellum Crucis». Infine tra le sue passioni di qualche anno fa anche gli incontri spettacolari dei lottatori di wrestling. Da tre anni era fidanzato con una ragazza della sua età, che era in gita con lui.
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