Pediatria chiude, allarme in ospedale

Il sindaco Gianella: «Spero di essere smentito dai fatti». E a settembre Chirurgia sarà accorpata a Ortopedia
Di Elena Livieri
BELLUCO.OSPEDALE PIOVE DI SACCO
BELLUCO.OSPEDALE PIOVE DI SACCO

PIOVE DI SACCO. «Sogno di essere smentito, e al più presto, dai fatti e non dalle solite chiacchiere»: il sindaco Davide Gianella alza i toni denunciando che dal primo agosto chiuderà definitivamente il reparto di Pediatria dell’ospedale Immacolata Concezione. E da settembre, Chirurgia sarà accorpata a Ortopedia in regime di week-surgery. Di fatto un depotenziamento per i due reparti che lavoreranno principalmente su interventi programmati.

«A febbraio, ben cinque mesi fa, in occasione dell’incontro dei sindaci con l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto e il direttore generale dell’Usl 16 Urbano Brazzale» ricorda Gianella, «ci veniva garantita l’attivazione di una Unità semplice dipartimentale di Pediatria in Azienda ospedaliera dedicata a Piove di Sacco. Questo per far fronte alla soppressione del reparto prevista nelle schede ospedaliere, partorite sempre dalla giunta Zaia. L’unità semplice garantirebbe un servizio continuativo e strutturato di pediatria al nostro ospedale anche senza il reparto. Senza Unità, invece, l’Usl 16 sarà costretta ad “acquistare” prestazioni di pediatri dall’Azienda ospedaliera, procedura che non può garantire continuità del servizio e soprattutto molto più costosa». Il sindaco sventola il volantino che la Lega Nord aveva diffuso durante la campagna elettorale per le regionali contro “chi fa finta di non sapere” e semina terrore. «L’ultima cosa che mi interessa quando si tratta dell’ospedale è buttarla sullo scontro politico o ideologico. Io mi rivolgo a chi ha responsabilità di governo della nostra Regione, a chi ha assunto degli impegni di fronte ai sindaci e quindi di fronte ai cittadini» continua Gianella, «non sprecherò un secondo per dar retta a una sola chiacchiera in più: vogliamo i fatti e sarò felice di ringraziare pubblicamente». A preoccupare il sindaco ci sono anche i dati relativi agli accessi al pronto soccorso: «Degli oltre 32mila accessi annui» spiega, «più di cinquemila sono di casi pediatrici. E la maggior parte riguarda casi poco gravi, ordinari, che richiedono uno o due giorni di osservazione e non certo il trasferimento a Padova. Venendo meno la garanzia di un servizio continuativo di Pediatria» è il timore del sindaco, «l’utenza sarà spostata su Padova. Di conseguenza caleranno anche gli accessi al pronto soccorso che a sua volta potrebbe subire una declassificazione».

Depotenziamento nei fatti che prima o poi si tradurrà in tagli insomma. «Per la Chirurgia generale sta succedendo la stessa cosa. Il reparto è stato lasciato mesi senza primario e professionisti e le richieste di interventi sono andate a picco. Così si sono create le condizioni per giustificare l’accorpamento con Ortopedia e il week-surgery». Il sindaco non demorde: «Chiedo a Regione e Usl di dare un segnale, di invertire la rotta, di dimostrare con i fatti che il futuro per il nostro ospedale non è segnato».

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