«Il liceo Curiel è sicuro nessun rischio-amianto»
ARCELLA. L’amministrazione provinciale, guidata dal presidente Enoch Soranzo, ha consegnato, dopo una decina di giorni, al preside del Curiel, Vincenzo Amato, i risultati della perizia che l’ingegnere Roberto Scarparo, per conto della Giunta di Palazzo Santo Stefano, ha effettuato sul tetto della succursale del liceo scientifico dell’Arcella, che si trova in via Pierobon 3. Una perizia che si era necessaria dopo che già alcuni anni addietro erano state evidenziate sul tetto della sezione staccata, dove studiano gli allievi di 12 classi, “lastre ondulatorie in fibro-cemento contenenti amianto”. Ebbene, per la seconda volta, la perizia ha dato esito negativo perché, come si legge nel documento firmato dall’ing. Scarparo, «i risultati indicano che la presenza di fibre aerospirose è inferiore a 0,1 FF al litro. Quindi non c’è alcun tipo di contaminazione nell’aria circostante».
Ciò vuol dire che i ragazzi, che vanno a scuola nelle aule della succursale di via Pierobon, possono continuare ad andarci regolarmente ogni giorno perché non c’è alcun pericolo per la loro salute. L’allarme amianto era stato dato anche agli inizi di quest’anno scolastico dopo che una mamma di uno studente aveva cominciato a tenere a casa il figlio anche con la finalità di ottenere dalla Provincia la bonifica immediata del tetto dell’edificio scolastico in questione. Il preside, tra l’altro, aveva subito sollecitato sia un sopralluogo nella succursale di San Carlo e sia la perizia sul posto effetuata dodici giorni fa. (f.pad.)
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