Maialini vietnamiti abbandonati sui Colli

Da agosto si è formata una piccola colonia sopra a Luvigliano: è un’altra specie “abusiva” in libertà

TORREGLIA. Dopo i cinghiali ecco i maialini vietnamiti. Una colonia di una ventina di esemplari di questi simpatici porcellini da compagnia, che raggiungono a malapena i 30/40 chilogrammi di peso, staziona da metà estate in località Terre Bianche, sopra l’abitato di Luvigliano. Il primo ad accorgersi dei nuovi “ospiti” arrivati sui Colli Euganei è stato Roberto Manoli di Torreglia, che li ha scoperti durante un’escursione domenicale sul monte Solone. È convinto che qualcuno che li teneva in casa se ne sia voluto disfare al momento di partire per le vacanze, e non ha pensato di meglio che liberarli in mezzo al bosco.

«Ad agosto, quando gli ho avvistati per la prima volta a mangiare l’erba in un prato delle Terre Bianche e cercare ghiande e castagne ai margini del bosco, ho notato due scrofe gravide e due maschi», racconta Manoli «Dopo qualche giorno la scrofa dal manto pezzato ha partorito 7 piccoli, mentre dall’altra ne sono nati 6 e uno di questi poco dopo è morto, probabilmente perché un cane l’ha aggredito. Tra non molto, da quanto ho potuto notare lo scorso fine settimana, ne nasceranno degli altri. Contrariamente ai cinghiali, che di giorno raramente si fanno vedere, questi stazionano più o meno sempre nella stessa zona».

I maialini delle Terre Bianche sono diventati ormai un’attrazione per i turisti e i camminatori che frequentano quell’area degli Euganei, anche perché si avvicinano abbastanza all’uomo. «Il sabato e la domenica c’è un via vai di gente che sale fin lassù per immortalarli con il telefonino», aggiunge Manoli «Gli esemplari giovani, che sono nati un paio di mesi fa, hanno il muso leggermente diverso da quello dei grandi. Temo siano nati da un incrocio con i cinghiali, anche perché sono abbastanza aggressivi».

Alle Terre Bianche i porcellini da compagnia evidentemente hanno trovato il loro habitat ideale, visto che sono ben nutriti e riescono a riprodursi con estrema facilità. «Gli unici a disturbarli sono i cani che chi va a passeggio in quella zona il più delle volte lascia andare liberi» afferma Manoli «Oltre a far del male ai maialini, i cani danneggiano e spaventano la fauna selvatica. Sarebbe ora che qualcuno ci mettesse un freno, anche perché nell’area del Parco Colli è vietato lasciare liberi i cani».

 

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova