«Vino frizzante non prosecco Per noi danno enorme»

TREVISO. «Non Prosecco, ma un qualunque vino bianco, forse frizzante»: Stefano Zanette (foto sotto), presidente del Consorzio di tutela della Doc Prosecco e della Società Sistema Prosecco (che riunisce i tre consorzi Prosecco Doc, Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg e Asolo Docg nell’attività di tutela) mette i puntini sulle “i”. E chiarisce che, definire come “Prosecco” il vino spacciato per “Moet & Chandon”, non è soltanto un danno per il suo consorzio, ma anche una bugia. «Sono offeso ed indignato» dichiara Zanette «perché il riverbero mediatico di questa notizia sta creando confusione e mettendo in circolo, di fatto, una falsità. La notizia è stata trattata con una leggerezza che ci offende ci fa arrabbiare. C’è stata un’azione di tutela fondamentale, messa in atto dagli enti preposti per salvaguardare le aziende e soprattutto il consumatore, perché non escano sul mercato prodotti taroccati, a fronte della quale si è montato un caso, dicendo che dentro le bottiglie c’era Prosecco che fa concorrenza sleale allo Champagne. Cosa blasfema. Non possiamo confondere il Prosecco, che è un prodotto certificato in ogni singola bottiglia, con un vino qualunque. Il nostro vino ha la fascetta di stato, che sia Docg o Doc. Quindi in quelle bottiglie, messe in vendita con un nome che non corrisponde, non c’è né Moet né Prosecco. Ma un altro prodotto. Per di più, gli autori di questo imbroglio non sono produttori certificati, ma truffatori di professione: saranno anche di Valdobbiadene ma di certo non si può associare la loro provenienza con la qualità del vino prodotto. Per questo, abbiamo dato mandato ai nostri legali perché diffidino gli organi di informazione dal mettere in circolo notizie errate». (s.q.)
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