«Farmaci spariti, intervenga la Regione»

La ricerca impossibile di alcuni medicinali. Interrogazione di Sinigaglia e in Parlamento della Miotto

Farmaci prescritti dai medici eppure introvabili. È un fenomeno sempre più diffuso, anche a Padova. Tanto che la parlamentare Margherita Miotto ha presentato un’interpellanza per cercare di far luce sul fenomeno.

E anche il consigliere padovano del Pd Claudio Sinigaglia ha presentato una interrogazione sullo stesso tema in consiglio regionale. «Nello specifico mi sono interessato ai farmaci salvavita per prevenire l’infarto cardiaco», spiega Sinigaglia, «Siamo davanti a un problema legato alla produzione e alla distribuzione delle medicine nei vari Paesi europei e, nello specifico, in Italia. È una questione gravissima dal punto di vista della salute del paziente. Perché o si ha disposizione il farmaco quando serve oppure si è costretti a modificare la terapia in tempi brevi. Cosa non facile e non sempre possibile a livello di assistenza ospedaliera».

Tra i padovani più attivi su tale fronte c’è Giovanbattista Verger, ex dipendente pubblico che abita a San Lorenzo, all’Arcella. «Da tempo non trovavo in farmacia la medicina di cui ho bisogno per combattere l'aritmia cardiaca», spiega Verger, «Si tratta di Rytmonorm 325. Solo dopo varie settimane di attesa ne ho trovato una confezione alla farmacia di via Petrella. Mi sono documentato e sono venuto a conoscenza che in quasi tutte le farmacie della città non solo arriva con il contagocce, ma sono difficili da trovare anche altre medicine, tra cui ci sono numerosi antiasmatici, antitumorali ed antiepilettici. Tra l’altro in alcuni casi si tratta di farmaci che sono indispensabili per restare in vita. Non è un caso che, già da tempo, la rivista Altro Consumo e tante altre associazioni si stiano interessando del gravissimo problema ed abbiano già sollecitato più volte il ministero della Salute a intervenire al più presto».

Il problema dei farmaci che si reperiscono con grande difficoltà, è ben noto anche ai farmacisti padovani. Spiega Carlo Chiari, della farmacia dietro al Pedrocchi: «Arrivano con il contagocce non solo il Rytmonorm 325, prodotto dalla casa americana Abott al costo di 8.50 euro, ma anche tanti altri farmaci, tra cui Moduretic, Seroquel 25 mg, Welbutrin, della Glaxo. Purtroppo non dipende certo da noi. Anche i farmacisti devono sottostare a questo sistema internazionale delle vendite dei farmaci».

A livello nazionale almeno 2 milioni di italiani cercano invano 1.200 rimedi (dalle pillole per il cuore a quelle contro il Parkinson) diventati appunto introvabili o finiti fuori produzione.

Felice Paduano

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova