Appalti dai ribassi sospetti il Miur sospende i fondi

SAN GIORGIO IN BOSCO. Il ministero dell’Istruzione sospende i contributi e spedisce il Comune di fronte all'Autorità anticorruzione per via degli appalti nelle scuole chiusi con un ribasso d'asta troppo esiguo rispetto al trend. I dubbi sollevati a gennaio nell'interrogazione parlamentare dei deputati PD Alessandro Naccarato e Giulia Narduolo sono stati colti in pieno dal ministero all'Istruzione, che a riguardo ha risposto di aver verificato la documentazione prodotta dal comune ancora in novembre riscontrando delle irregolarità: «Per entrambe le gare effettuate dal Comune è stato invitato un numero di operatori inferiore a quello previsto dalla normativa vigente in materia di contratti pubblici». I lavori in questione sono quelli eseguiti alle scuole del capoluogo, la primaria Alighieri e la secondaria Giovanni XXIII, per le quali sono stati stanziati dallo Stato, con il Decreto Sblocca Italia, rispettivamente 441 e 525 mila euro. Il Comune avrebbe invitato solo 4 ditte per ciascuna gara: Per la primaria ha vinto l'impresa Argo Costruzioni srl di Quinto di Treviso con un ribasso del 4,050%, mentre per la secondaria l'appalto è andato alla Andreola Costruzioni Generali spa di Loria, sempre trevigiana, con un ribasso del 5,616%. Ribassi peraltro molto lontani da quelli medi che si aggirano attorno al 20%. «Il Miur ha segnalato il caso all'Autorità nazionale anticorruzione», riferiscono i parlamentari, «e ha sospeso la liquidazione dei finanziamenti in attesa del relativo parere. Di certo, sono state seguite procedure scorrette ed è stata aggirata la normativa sulla concorrenza. È necessario verificare se la violazione è stata causata da incapacità o dalla volontà di favorire determinati imprese e professionisti. Di fatto, in questo modo, il Comune rischia di perdere i finanziamenti e, quindi, di danneggiare i cittadini».
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