Assegno scoperto per comprare tubi
FONTANIVA. Liquori, gioielli, generi alimentari, persino 270 tubi. Una serie di acquisti molto variegata, ma con un denominatore comune: tutto pagato con assegni scoperti. Per questo motivo Luis Schiavon, 57 anni, residente a Spresiano, è finito a processo con l’accusa di truffa. Il “trucco” era semplice: pagare con assegni che - secondo la ricostruzione della Procura della Repubblica di Treviso - si appoggiavano a un conto corrente scoperto, e neppure intestato a lui. Una serie rapida, concentrata nel tempo: cinque episodi tutti tra l’8 e il 14 aprile del 2010, per un “bottino” complessivo di circa quattromila euro. La prima vittima di quella che secondo l’accusa si configura come una truffa è stata la titolare del “Supermercato Europa” di Maserada, dove sono stati acquistati diveri liquori.
Uno degli ultimi raggiri è stato messo a segno in provincia di Padova, nello specifico alla Favero Siderurgica di Fontaniva.
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