Parchetto blindato all'Arcella, la protesta con le poesie

Piazzale Azzurri d'Italia, in cento a leggere poesie per riappropriarsi dei giardini pubblici chiusi dal sindaco Bitonci
PUCCI - AGENZIA BIANCHI - PADOVA - PROTESTA ANZIANI PER LA CHIUSURA DEL PARCO PRESSO IL PIAZZALE AZZURRI D'ITALIA
PUCCI - AGENZIA BIANCHI - PADOVA - PROTESTA ANZIANI PER LA CHIUSURA DEL PARCO PRESSO IL PIAZZALE AZZURRI D'ITALIA

ARCELLA. «Ora nessuno più conosce le arature, le semine e i raccolti, le famiglie sulle quattro ruote vagano ogni sabato infelici da un fastfood all’altro di città mercato, tutte identicamente anonime ed istupidite». E ancora: «C’erano le fontane, gli abbeveratoi; si andava a caccia di lucciole e di farfalle, crudeli quanto basta e un po’ felici». Questi e altri versi sono stati recitati, ieri pomeriggio, da Alessandro Cabianca e altri poeti nel parco di piazza Azzurri d’Italia. La cultura come messaggero di apertura e inclusione: no al parco esclusivo per genitori e bambini, sì al buon senso capace di educare, suggerendo il rispetto e rifiutando le prepotenze. In questa forma di protesta originale, aulica e pacifica, ideata dall’ex professoressa e poetessa Grazia Rizzato, un centinaio di persone si sono ritrovate nel parco di via Tiziano Aspetti, seppur senza bimbi al seguito, per ricordare al sindaco leghista Massimo Bitonci che la città è di tutti e il degrado non lo si allontana con una cortina di divieti.

«Il primo cittadino dovrebbe dimostrare maggiore coraggio» scandisce Grazia, «cerca il consenso consigliando ai suoi cittadini di barricarsi in casa e lui per primo blinda gli spazi di tutti. Non pensiamo sia il modo giusto e per questo noi usciamo allo scoperto». Con Grazia tanti anziani dell’Arcella che il parco, fino all’estate scorsa, lo frequentavano per leggere il giornale, per godersi un libro, un raggio di sole o uno spicchio di ombra. Al loro fianco i comitati della Rete Arcella Viva.

Lettura di poesie nel parchetto dell'Arcella

Spontaneamente sono intervenuti anche Padova 2020 con il neo consigliere comunale Roberto Marinello, il Movimento 5 stelle con la consigliera Francesca Betto e il consigliere democratico Andrea Micalizzi. «Blindare i parchi è una “cavolata” per renderli più insicuri e penalizza i padovani» sostiene Marinello. «Non condividiamo in nessun modo reti e blindature» rincara la Betto, «Bitonci aveva promesso sicurezza per una città più vivibile dove frequentare in libertà piazze, strade e parchi. Nei fatti stiamo andando in direzione opposta e anzi si riduce la possibilità di frequentare gli spazi pubblici», attacca Micalizzi. Oltre al parco dell’Arcella Bitonci ha chiuso anche il Cavalleggeri di Corso Milano. «Questo provvedimento» chiosa Micalizzi, «oltre a creare stupidi divieti nei confronti di persone per bene, renderà i parchi meno sicuri».

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