Cantiere bloccato L’Arpav: «Non c’è amianto nell’aria»

L’ente rassicura dopo il sequestro dell’area tra A4 e A13 Il vicesindaco Giacinti: «Messa in sicurezza entro 15 giorni»
Di Cristina Salvato

ALBIGNASEGO. Non c’è amianto nell’aria, per lo meno non nelle vicinanze del raccordo autostradale tra l’A4 e l’A13, dove nei mesi scorsi erano stati trovati degli scarti edili in mezzo ai quali c’erano anche residui di amianto. Il cantiere era stato bloccato e l’Arpav aveva eseguito delle analisi nell’aria (le particelle di amianto sono pericolose quando, volatili, si propagano nell’aria e vengono inalate).

Arpav ha rassicurato che non vi è alcun pericolo per la popolazione in quanto i campioni analizzati non contengono tracce del pericoloso materiale: questo è quanto ha riferito nel corso della Conferenza di servizi tenutasi martedì con i Comuni di Albignasego e Maserà, Spisal, il Servizio di Igiene e sanità pubblica dell’Usl 16, Corpo forestale dello Stato, Provincia di Padova e Società Autostrade per l’Italia.

«Tenuto poi conto della documentazione trasmessa da Autostrade e dal ministero delle Infrastrutture» illustra il vicesindaco Filippo Giacinti «sulla tipologia di lavori da eseguire per far ripartire i lavori, è stato loro assegnato un termine di quindici giorni per presentare i piani operativi per la messa in sicurezza». E così si potrà tornare a lavorare anche in quella parte di cantiere finora bloccata dal sequestro. «Se i lavori ripartiranno in tempi celeri, come auspichiamo» prosegue Giacinti, «c’è la possibilità che entro l’anno si possa inaugurare quest’opera così importante non solo per Albignasego, ma per l’intera rete autostradale e anche delle tangenziali cittadine, che vedrebbero alleggerirsi il traffico soprattutto pesante, che avrebbe quel collegamento diretto tra Venezia e Bologna ad oggi mancante».

Il grande raccordo ricade nel territorio di Albignasego, grosso modo all’altezza di via Mameli a Carpanedo, ed è un’opera che il ministero delle Infrastrutture ha affidato alla società Autostrade, che a sua volta l’ha appaltato alla ditta Carena di Genova. Sarebbe dovuto essere completato per settembre 2015.

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