Corteo lungo il Brenta contro scavi e nuovi pozzi

CARMIGNANO DI BRENTA. Un’onda in piena, una vera “brentana” umana per chiedere alla Regione di sospendere il progetto di escavazione a Santa Croce Bigolina e di rivedere quello dei pozzi a Camazzole. In circa 3.000 hanno già firmato la petizione, ma il numero è destinato a salire, come la preoccupazione dei residenti.
La prima conta delle firme verrà fatta venerdì pomeriggio in occasione della “Camminata lungo il Brenta”, organizzata dal Comitato “Giù le mani dal Brenta” di Giuliano Basso e dal “Gruppo Ambiente di Carmignano” di Paolo Rigon. Un corteo pacifico, che partirà alle 14.30 dalla trattoria "Ceo Pajaro" a Fontaniva per poi snodarsi lungo l’area golenale oggetto dei lavori devastanti preliminari al rifacimento dell’argine. «Nessuna bandiera politica, simboli o slogan di partito», è l’invito del Comitato alle centinaia di persone che stanno aderendo.
Sul tema stanno anche moltiplicando gli incontri pubblici nei vari territori, tutti con il titolo emblematico “Assalto al Brenta. Stanno distruggendo il nostro fiume”. Il primo appuntamento è venerdì 22 aprile alle 20.45 a Villa Rina a Cittadella. Coordina Michela Lorenzato ed intervengono, oltre ai due referenti dei Comitati, la senatrice Laura Puppato, il consigliere regionale Piero Ruzzante, l’ingegnere Andrea Goltara del Centro Italiano riqualificazione fluviale e il candidato a sindaco Adamo Zambon. Il secondo appuntamento invece è in patronato a Piazzola, mercoledì 27 alle 20.45. Infine, il Consiglio comunale di Piazzola: nella seduta del 29 aprile si parlerà delle escavazioni in Brenta. Ieri intanto il deputato di Sel Alessandro Zan ha portato in aula l’argomento sollevando preoccupazioni per l’ambiente e la sicurezza idrogeologica del territorio.
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