Il caso “precarie” in Regione
CONSELVE. Il caso delle operatrici sanitarie precarie over 50 escluse dal concorso della casa di riposo "Beggiato" approda in consiglio regionale. Durante l'incontro a Venezia con i rappresentanti sindacali delle donne escluse dalla selezione anche dal Tar il presidente del consiglio regionale Roberto Ciambetti ha confermato che il caso verrà portato in aula, d'accordo con l'assessore ai servizi sociali Manuela Lazzarin. «Vanno trovate le soluzioni legislative» ha spiegato Mary Pallaro della segreteria regionale della Cisl «perché questo caso non si ripeta. Una regione come il Veneto non può accettare queste discriminazioni nel mondo del lavoro e cosa ancora più amara che vengano perpetrate da parte di enti pubblici. È necessario introdurre un'armonizzazione nei regolamenti di accesso al lavoro. E' importante la decisione da parte dei massimi organi politici veneti di portare il caso in Consiglio Regionale». «Abbiamo assistito ad una doppia discriminazione ai danni di queste lavoratrici» ha aggiunto Franco Maisto della Cisl padovana «escluse dalla selezione dell'ente alle cui dipendenze avevano lavorato anche per 10-15 anni e ora senza alcuna possibilità di essere assunte». (n.s.)
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