Tognin sotto esame in Consiglio

Il giallo dei “diritti di segreteria” dell’anagrafe di Pozzonovo alla resa dei conti

POZZONOVO. Rischia di essere un consiglio comunale molto caldo quello in programma oggi alle 19. Al punto 13 dell'ordine del giorno, infatti, c'è la "Valutazione del comportamento dell'attuale sindaco Antonio Tognin (nella foto) in merito alla gestione dei diritti di segreteria", argomento fortemente voluto dalla minoranza consiliare dopo i fatti emersi l'anno scorso e che vedono coinvolto l'attuale primo cittadino. A gennaio 2015, su denuncia del consigliere d'opposizione Domenico Riolfatto, era emerso che il 28 dicembre 2012 il sindaco Tognin, fino al 2012 responsabile dell'ufficio Anagrafe del Comune, aveva indirizzato all'ente 12.231 euro per i diritti di rilascio di carte d'identità (ossia quei 5 euro che si pagano per ottenere la carta d'identità) non versati dal 2006 al 2011. Un versamento decisamente anomalo: è prassi, infatti, che i trasferimenti di queste somme dall'ufficio Anagrafe alle casse comunali avvengano in media ogni mese, al massimo ogni due o tre. Perché Tognin aveva accumulato così tanti anni e così tanti euro senza compiere mai alcun versamento?

In consiglio comunale Tognin si era difeso sostenendo che quelle somme erano rimaste nella cassaforte del municipio e che, ad un certo punto, il responsabile finanziario comunale si era accorto del mancato versamento. Qualche settimana fa è toccato al consigliere Enrico Piva denunciare altri versamenti anomali: nello specifico 1.620,04 e 3.482,29 euro versati il 12 ottobre scorso. Il caso è passato anche al setaccio di Procura e Guardia di finanza e oggi sarà oggetto del consiglio comunale. I consiglieri Piva e Flavio Merlin (Cambiamo insieme Pozzonovo) hanno peraltro diffuso casa per casa un volantino per invitare i cittadini a presenziare al consiglio di stasera: «Ci chiediamo come, di fronte a fatti così evidente, il sindaco rimanga impassibile e ben incollato alla sua poltrona. Ciò ci lascia profondamente perplessi, dal momento che sindaco e maggioranza per l'intera campagna elettorale si sono proposti come rappresentanti della trasparenza. Questa sera tutti dobbiamo partecipare per ottenere delle risposte chiare ma soprattutto perché Pozzonovo merita rispetto e verità». (n.c.)

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova