Tombe coperte da erbacce incolte

VIGODARZERE. Lo sdegno a Vigodarzere è unanime: mai vista erba così alta nelle aree pubbliche. A infastidire maggiormente sono le erbacce nei cimiteri: a Saletto, ad esempio, coprono addirittura alcune tombe e i familiari dei defunti sono costretti a sradicarle per portare un saluto ai propri cari. In tanti si domandano come nemmeno l’approssimarsi delle elezioni abbia dato una sistemazione decorosa al verde pubblico.
«Un degrado simile, non si era mai visto negli anni precedenti» commenta un residente, Stefano Tolin. «Un cestino giallo, posto in via don Milani, è da più di tre settimane che non viene svuotato. Dobbiamo forse cambiarlo noi residenti e poi portarlo in Comune, nel bel parco di villa Zusto dove regna l’ordine assoluto? Visto l’avvicinarsi delle prossime elezioni amministrative, mi chiedo con quale coraggio questa amministrazione possa chiedere ancora il voto ai propri cittadini».
Anche Mirco Rettore, del gruppo politico Idee&Azione.it, nelle scorse settimane aveva sollevato il problema, proponendo di bloccare i compensi a sindaco e assessori per destinarli a rendere cimiteri e parchi pubblici posti decorosi. Aveva notato, infatti, che si salvava solo il camposanto del capoluogo, mentre negli altri l’erba spuntava alta tra le tombe. L’anno scorso si era fatto carico dello sfalcio personalmente, per ovviare allo stato in cui versava il cimitero della sua frazione, Terraglione. C’è chi tra il serio e il faceto su Facebook ipotizza una soluzione ecologica ed economica: adottare un gregge di pecore, come quelle di passaggio in questi giorni, proponendo ai pastori di deviare il percorso abituale e di spostarsi nei parchi pubblici di Vigodarzere, visto che offrono erba in gran quantità e tanto assomigliano alla savana del Serengeti in Tanzania. «Purtroppo occorre pazientare ancora alcuni giorni» comunica il sindaco Francesco Vezzaro. «Abbiamo terminato i soldi a disposizione delle manutenzioni del verde e senza il nuovo bilancio, che andrà in approvazione nel Consiglio comunale, non possiamo spenderne altri. Disponendo di un unico operaio comunale addetto alle manutenzioni, per questioni di sicurezza non può recarsi da solo a sfalciare l’erba. Lo stesso dicasi per eventuali volontari: non essendo coperti da assicurazione, sarebbe un problema serio nel caso si facessero male o venissero investiti».
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