Bus 15, ciclabili e orti urbani i residenti incalzano il sindaco

SAN CARLO. La battaglia del bus 15 mai capitolata; le “incompiute” alle quali il sindaco ha promesso tante volte di mettere mano; il capitolo sicurezza che pesa come un macigno. San Carlo e San Bellino si sono riversati all’incontro con il primo cittadino Massimo Bitonci con le prime disillusioni post elezioni: «Il ripristino della linea 15 del trasporto pubblico è indispensabile», tuonano Alessandro Nalin e Sara Favero, in rappresentanza di 500 firme contro il 15 barrato e il nuovo percorso. «Gli orti urbani di San Bellino sono abusivi e attendono da anni di essere ufficializzati e regolati», scandisce Antonio Huaroto, portavoce del comitato Vivere Bene a San Bellino. «Da anni attendiamo anche il completamento della ciclabile via Antonio da Murano-via Zize e il tracciato di via Del Giglio; la rimozione della terra davanti all’Alì; la riqualificazione dell’abbandonata casa dei primi del ’900 del parco Morandi; l’illuminazione di piazzetta San Bellino».
La lista è ancora lunga. «Chiediamo la pulizia della vasca di laminazione - aggiunge un altro esponente del comitato - Bitonci è pronto a multare i privati cittadini che non puliscono gli acquitrini delle loro proprietà private, ma di certo non dà il buon esempio nella cosa pubblica. Inoltre la viabilità interna a San Bellino sta diventando la scorciatoia per ovviare a via Aspetti e per noi residenti il traffico (da fuori porta) è diventato insostenibile».
Naturalmente non manca chi spera che un sindaco gli trovi un lavoro. E chi ringrazia il primo cittadino per gli sforzi. Oreste Marcon, del Comitato Quartiere 2 la città, sottolinea: «Il parco chiuso di piazzale Azzurri è apprezzabile e oggi un luogo per mamme, nonni e bambini; la bonifica su uno dei due terreni lungo il viale che porta alla chiesa di San Carlo ha restituito vivibilità alla zona e attendiamo con ansia che sia bonificato anche l’altro tratto, quello sinistro. Infine siamo grati perle recenti asfaltature del manto stradale». (e.sci.)
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








