Travolto e ucciso dal carico del camion

Tiziano Tellatin, 66 anni, era in pensione ma faceva lavoretti a chiamata. Un macchinario da 6 quintali gli è caduto addosso
Di Silvia Bergamin
POLETTO - FOTOPIRAN - CURTAROLO - LUOGO MORTALE SUL LAVORO
POLETTO - FOTOPIRAN - CURTAROLO - LUOGO MORTALE SUL LAVORO

CURTAROLO. Il carico del camion lo ha travolto, schiacciandolo. Tiziano Tellatin, 66 anni, era conosciuto da tutti a Curtarolo. La sua vita è stata stroncata ieri pomeriggio in un incidente di lavoro. La vittima viveva nella Contrada Sant'Andrea in via 24 maggio con la moglie Nicoletta Peruzzo; nel dolore più straziante lascia anche le figlie Lara e Giorgia. Era diventato anche nonno di due nipotini.

Qualche anno fa Tellatin era andato in pensione, dopo una vita alla guida dei camion, ma aveva un carattere particolarmente intraprendente e quindi continuava a lavorare a chiamata. Ieri alle 15 si trovava nel piazzale della Costa Srl di via Cavinato, una ditta che si occupa di carpenteria metallica. L’uomo era sceso dal mezzo e si trovava a terra, stava seguendo le operazioni di carico di un impianto per l’asporto della pollina e destinato alla Facco di Marsango; a manovrare il muletto c'era il titolare della Costa Srl, azienda in cui lavorano ventidue persone. Il macchinario doveva essere sistemato sul cassone, ma qualcosa non è andato come doveva andare: nell’effettuare la manovra, all’altezza di circa 40 centimetri da terra, il carico si è sbilanciato, Tellatin d'istinto avrebbe cercato di raddrizzarlo con le mani, ma l’impianto gli è caduto addosso. Questione di pochi attimi: un peso di almeno sei quintali lo ha travolto, uccidendolo sul colpo. A quel punto è scattato l'allarme: da Padova si è alzato in volo l'elisoccorso del Suem e sono arrivati i vigili del fuoco. Tutto inutile. Nel giro di pochi minuti sono arrivati anche i carabinieri di Piazzola sul Brenta, con il luogotenente Pietro Ligorio, e i tecnici dello Spisal, che hanno iniziato a svolgere i rilievi del caso: si tratta di capire come abbia potuto determinarsi la situazione di squilibrio che ha causato la dinamica letale. Sul luogo del dramma sono arrivate anche la moglie e le figlie della vittima, segnate da una disperazione inconsolabile. Nel tardo pomeriggio tutto il paese è ha saputo dell’accaduto: la vittima era zio di un assessore del Comune di Curtarolo, Fabio Tellatin, ed era una delle figure più attive nel volontariato della parrocchia di Sant'Andrea; pilastro della sagra paesana, si occupava con precisione della manutenzione del prato in cui è stato sistemato il capitello del patrono, luogo di ritrovo soprattutto nel mese di maggio. La data del funerale non è ancora stata fissata.

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