«Un uomo dalle mani d’oro che non si fermava mai»

CURTAROLO. «Tiziano era un lavoratore instancabile. Sempre disponibile con tutti, si faceva in quattro per partecipare alle attività della contrada in cui abitava». La contrada di Sant'Andrea, così...
POLETTO - FOTOPIRAN - CURTAROLO - LUOGO MORTALE SUL LAVORO
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CURTAROLO. «Tiziano era un lavoratore instancabile. Sempre disponibile con tutti, si faceva in quattro per partecipare alle attività della contrada in cui abitava». La contrada di Sant'Andrea, così come l'intera comunità di Curtarolo, piange la tragica scomparsa di Tiziano Tellatin, un uomo buono, dall'animo generoso, sempre aperto, pronto a dare una mano mettendo a disposizione la sua abilità lavorativa: «In paese lo avevano soprannominato l'uomo dalle mani d'oro», racconta scosso il vicesindaco, Eddy Bazzan, accorso subito sul luogo del dramma. «Ci conoscevamo da una vita, e non ricordo di averlo mai visto fermo un istante, era dotato di una dinamismo straordinario, di un'intraprendenza meravigliosa che metteva sia a servizio della sua famiglia che del bene di tutti. Si dava da fare come nonno vigile, nella protezione civile e immancabile era la sua presenza durante le manifestazioni organizzate nella contrada in cui viveva. Sembrava davvero non stancarsi mai. Si occupava, da qualche tempo, anche di tenere in ordine l'area verde del capitello di Sant'Andrea: grazie al suo impegno l'erba era sempre tagliata perfettamente». Compiti svolti con mitezza, attenzione, e con il gusto di chi ama far crescere la socialità. «Quel capitello accoglierà il rosario del mese di maggio, il pensiero andrà a Tiziano e al vuoto incolmabile che ha lasciato». In via Cavinato ieri è arrivato anche il sindaco Fernando Zaramella, che non ha nascosto la sua tristezza, quasi lo sconforto, di fronte alle tragedie che la collettività sta affrontando in questi mesi: «Curtarolo nell'arco di pochissimo tempo ha perso delle persone che hanno contribuito a rendere migliore il nostro paese, a renderlo vivace e positivo. Penso a Mariano Breda, che con Tiziano Tellatin era stato uno dei fondatori della protezione civile locale. Uomini dal cuore grande, che hanno fatto della loro vita una testimonianza di autentica generosità e altruismo verso gli altri. L'intera comunità si stringe attorno al dolore della famiglia di Tiziano». Curtarolo si mette in silenzio: «Di fronte alla perdita di uno dei pilastri della nostra vita comunitaria», aggiunge il sindaco, «abbiamo deciso di fermare la tradizionale manifestazione di primavera, e quindi domani non festeggeremo il primo maggio con la pedalata per le vie del paese». (s.b.)

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