Ancora avvolta nel mistero la fine della magliaia di Due Albere

GRANTORTO. Tanta commozione in paese per la misteriosa scomparsa di Michela Ghezzo (nella foto), la magliaia di 42 anni trovata priva di vita nel suo letto. Dopo lo sconvolgimento per la disgrazia, oggi è il momento del silenzio e della preghiera per la giovane donna e per la sua famiglia, affranta dal dolore.
Nelle celebrazioni di ieri sera e di oggi, il parroco Don Luigi Dalla Bona ha ricordato Michela, strappata alla vita così giovane e in modo tanto repentino. Per le esequie bisognerà attendere qualche giorno, dopo che verrà eseguita l’autopsia e l'autorità giudiziaria avrà rilasciato il nulla osta per la sepoltura.
La salma è a disposizione del servizio di medicina legale dell'Ospedale di Padova in attesa degli accertamenti richiesta dalla magistratura per accertare le cause del decesso.
La donna, che viveva con i genitori a Due Albere in Via Solferino, 25, non si sentiva molto bene venerdì. Era da poco tornata all'ospedale per delle terapie quotidiane che stava affrontando a causa di un'infezione. Dopo pranzo era andata a coricarsi, chiedendo di essere svegliata per le 14.30. A quell'ora però i familiari l'hanno trovata stesa a letto esanime.
Inutile ogni tentativo di rianimarla, nemmeno da parti dei sanitari giunti sul posto con l'elisoccorso del Suem assieme ai carabinieri della stazione di Gazzo. Per la donna, che lavorava in proprio in un piccolo laboratorio di maglieria, non c'è stato nulla da fare. È stata trasportata dall'impresa funebre direttamente all'obitorio di Padova per l'esame autoptico. (p.pil)
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