Campo nomadi, capitolo chiuso

Revocato il regolamento dopo la vendita del terreno

ARZERGRANDE. Revocato il regolamento sul campo per la sosta dei nomadi di via Marconi. Con la decisione presa all'unanimità dal consiglio comunale, si è così voltata definitivamente pagina relativamente a una vicenda che ha segnato profondamente la storia locale. Adottato nel settembre del 2006, il regolamento aveva lo scopo di dare un’opportunità di inserimento sociale, nell'ambito della legalità, ai rom che avevano occupato lo spazio e sul quale avevano abusivamente costruito anche un manufatto. Tentativo tuttavia fallito visto il continuo mancato rispetto delle regole, tanto che l'amministrazione retta da Cesarina Foresti, con la stessa determinazione con cui si batté per concedere un'opportunità agli ospiti del campo, nel gennaio del 2009 ne ordinò senza mezzi termini lo sgombro definitivo. Una scelta forte che portò Questura e Prefettura a mettere il sindaco sotto protezione, nel timore di possibili ripercussioni. Negli anni successivi il terreno, la cui destinazione nel frattempo è stata cambiata in uso agricolo, è stato messo in vendita dal Comune insieme con un altro appezzamento. Ad acquistare alla fine è stato un privato e nelle casse del municipio sono entrati quasi centomila euro che l'amministrazione ha investito per la revisione e ammodernamento, in atto proprio in queste settimane, dell'impianto di pubblica illuminazione. Il ripristino dell'area, come l'abbattimento dell'edificio in abuso, saranno a carico del nuovo proprietario e non graveranno quindi sulla collettività. «La vicenda», ha commentato il sindaco Luca Sartori, «si è conclusa in una maniera ottimale».

Alessandro Cesarato

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