«No alla fondazione privata il Configliachi rimanga Ipab»

PADOVA. Circa 40 lavoratori del Configliachi si sono dati appuntamento di fronte ai cancelli della sede di via Sette Martiri a Chiesanuova per protestare contro la trasformazione dell’Ipab regionale...
BARON - AGENZIA BIANCHI - PADOVA - PROTESTA CONFIGLIACHI
BARON - AGENZIA BIANCHI - PADOVA - PROTESTA CONFIGLIACHI

PADOVA. Circa 40 lavoratori del Configliachi si sono dati appuntamento di fronte ai cancelli della sede di via Sette Martiri a Chiesanuova per protestare contro la trasformazione dell’Ipab regionale in fondazione privata onlus. Una protesta nata in occasione dell’inaugurazione della rinnovata sala polivalente della struttura dove si è esibita l’orchestra dei giovani del Pollini. «La nostra battaglia per il no alla privatizzazione continua» dichiarano i funzionari di Cgil Cisl e Uil, «il buco di bilancio da 500 mila euro usato per dare inizio alle procedure di privatizzazione corrisponde quasi in toto ai costi della dirigenza dell’ente nel 2015: 480 mila euro totali tra stipendio del direttore (110 mila euro euro più 80 mila per il biennio 2014-15), del vicedirettore (60 mila euro), fondo salario dirigenti (90 mila euro) e indennità cda (140 mila euro). Cifre che se tenute sotto controllo avrebbero forse cambiato la situazione del Configliachi». Ma i sindacati puntano il dito anche contro la Regione a cui chiedono di rivedere i suoi contributi, al palo da sei anni. Il 5 maggio i sindacati e una folta rappresentanza di lavoratori saranno ricevuti a Venezia dall’assessore Manuela Lanzarin.(r.s.)

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