Candidatura Unesco Per Padova si parla del 2018

Non prima del 2018. Per essere riconosciuta patrimonio mondiale Unesco Padova dovrà aspettare. E dovrà anche lavorare sodo per costruire un dossier e un piano di gestione credibili da presentare al...

Non prima del 2018. Per essere riconosciuta patrimonio mondiale Unesco Padova dovrà aspettare. E dovrà anche lavorare sodo per costruire un dossier e un piano di gestione credibili da presentare al comitato che decide l’inserimento nella Heritage list.

È il risultato del vertice di mercoledì scorso tra il parlamentare Pd Alessandro Zan e il ministro Dario Franceschini. All’incontro hanno partecipato anche i tecnici del ministero, in primis l’architetto Adele Cesi, che la scorsa settimana ha visitato gli 8 siti della candidatura padovana. «Il Comune, che è capofila, deve cominciare un duro lavoro sui due documenti. In particolare il piano di gestione che ha tre obiettivi: la conservazione, la valorizzazione e la promozione dei beni – chiarisce Zan – Il governo è in campo per coordinare e dare l’expertise e la consulenza necessaria per costruire questo percorso».

Un percorso che l’assessore alla cultura Matteo Cavatton ha già avviato riunendo tutti gli enti interessati (Diocesi, Accademia Galileiana, Arca del Santo), assieme al consulente Giorgio Andrian, esperto di candidature Unesco. Per il 2016 però il governo italiano sosterrà la candidatura del sistema di fortificazioni veneziane tra Italia, Croazia e Montenegro, che vede come capofila il Comune di Bergamo. Il prossimo anno invece toccherà alla città industriale di Ivrea, con le architetture olivettiane.

Poi, forse, toccherà a Padova. Sempre che siano pronti tutti i documenti necessari. (c.mal.)

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