«Gara irregolare per l'impianto di cremazione, lavoratori sottopagati»

PADOVA. Lavoratori sottopagati col beneplacito di Palazzo Moroni. Ha un che di assurdo la gara per l’affidamento di alcuni servizi a cooperative sociali bandita da Aps per l’impianto di cremazione, più alcuni musei, sale civiche, asili e impianti sportivi comunali. «I prezzi orari a base d’asta sono addirittura inferiori al costo minimo del lavoro previsto dal contratto di categoria», è la segnalazione del comitato misto paritetico regionale, formato da Cgil, Cisl, Uil e da Agci, Confcooperative e LegaCoop.
Per di più la procedura negoziata prevede il criterio del minor prezzo. Quindi le cooperative che vogliono partecipare alla gara dovrebbero abbassare ulteriormente i salari dei lavoratori. Una situazione «inaccettabile» per i sindacati che hanno inviato la segnalazione a Palazzo Moroni e Aps ma anche all’Anac, l’autorità anticorruzione di Raffaele Cantone, e alla direzione provinciale del lavoro.
«Abbiamo chiesto un incontro al sindaco. Adesso aspettiamo una risposta – spiega Palma Sergio, rappresentante del comitato – Il nostro è un organismo istituito dal contratto nazionale che ha il compito di monitorarne l’applicazione. Quando veniamo a conoscenza di situazioni per noi non regolari, chiediamo chiarimenti. Adesso ci aspettiamo una risposta. Tra l’altro è entrato in vigore il nuovo codice degli appalti per cui è opportuno utilizzare molte cautele in queste situazioni».
La gara è ancora in corso: sono state inviate le lettere ai soggetti interessati e si aspettando le proposte. Proposte che però non potranno che tenere conto di un costo orario del lavoro inferiore alle norme.
«C’è anche un altro appalto del Comune sotto osservazione, tra l’altro sempre nell’ambito dei servizi cimiteriali – rivela Alessandra Stivali, della segreteria provinciale Cgil – Palazzo Moroni continua ad usare il massimo ribasso e a non inserire la clausola sociale a tutela dei lavoratori».
Tutti problemi che sono ben noti all’amministrazione. Che al momento però sembra fare orecchie da mercante. «Abbiamo chiesto un incontro all’assessore Grigoletto che si è detto disponibile a ragionare sui futuri appalti. Per noi sono importanti soprattutto i servizi sociali, dove è molto utilizzato il lavoro delle cooperative», chiarisce la sindacalista, chiamando in causa l’assessore Vera Sodero e direttamente il primo cittadino (che gestisce la delega alle società partecipate): «Bitonci non ha mai risposto alle nostre lettere – afferma Stivali – Sembra non ci sia l’indirizzo di tutelare il lavoro. E questa modalità, soprattutto il massimo ribasso, vuol dire anche colpire la qualità dei servizi. A discapito dei cittadini padovani».
c.malfitano@mattinopadova.it
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