Blitz FdI alla base senza La Russa

BAGNOLI. Alla fine Ignazio La Russa non si è visto. Un ritardo nella tabella di marcia degli impegni di giornata ha fatto saltare la visita dell'ex ministro della difesa al centro di accoglienza dei profughi a San Siro. In arrivo da Milano non ha avuto il tempo di raggiungere l'ex base missilistica di Bagnoli a causa di un altro impegno con "Fratelli d'Italia" a Padova. Delusione fra lo sparuto gruppo dei presenti: «Avremo voluto dirgli che siamo stanchi di essere presi in giro, sono mesi che nessuno ci dice veramente come stanno le cose». C'erano invece i colleghi di partito, il capogruppo alla Camera Fabio Rampelli e il deputato Walter Rizzetto, che hanno chiesto e ottenuto una rapida visita guidata all'interno della base. Insieme a loro sono entrati anche Gianluca Piva, sindaco di Agna, e Marina Buffoni, assessore del Comune di Padova. Ottenuto in pochi minuti il via libera dalla Prefettura, la delegazione è stata accompagnata dal presidente della cooperativa Ecofficina (ora Edeco) Gaetano Battocchio e dal responsabile tecnico Simone Borile nella struttura allestita quasi un anno fa per l'accoglienza dei migranti. Oggi sono 833, tutti uomini e giovani, ma anche 30 donne che vivono in un'ala separata della base. «È evidente che la struttura è stracolma», racconta Rampelli a visita conclusa, «e che ormai non è in grado di accogliere altre persone. Gli stessi operatori hanno manifestato la loro preoccupazione. Il centro è dignitoso e pulito ma nella tensostruttura vi sono ben 100 letti a castello addossati. Adesso la prefettura sta ristrutturando altri due padiglioni, nei quali dovrebbero essere trasferiti gli ospiti della tensostruttura. Vogliamo sperare che le presenze non aumentino perché siamo già a limite e perché è difficile gestire i rapporti con la gente del posto, che giustamente chiede sicurezza e tranquillità».
Nicola Stievano
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