Bancarotta e 41 milioni di debito con Equitalia

Quarantuno milioni di debiti fiscali con Equitalia. È il dato che balza più agli occhi nel processo per bancarotta a carico di Tonino Di Giuliomaria, 48 anni, (difeso dall’avvocato Alberto Di Mauro) residente a Cisterna di Latina e Marinella Fritzsche, 71 anni, di Roma.
I due sono a processo dopo l’inchiesta condotta dal pm Emma Ferrero in merito all’attività della ditta Mira srl di Padova di cui Di Giuliomaria è stato legale rappresentante fino al 12 gennaio 2012 e amministratore di fatto della stessa fino al suo fallimento e la Fritzsche legale rappresentante dal 12 gennaio 2012. Il debito con Equitalia, pare metà di tasse e imposte non versate e il resto di interessi e multe, arrivato alla cifra stratosferica di 41 milioni è stata riferita in aula dal liquidatore, il professionista Riccardo Gavassini di Arsego di San Giorgio delle Pertiche e non è contestato nel processo (almeno per ora) che riguarda solo la bancarotta documentale dell’azienda, «per aver sottratto, distrutto e falsificato, in tutto o in parte le scritture contabili». Il curatore ha riferito di non essere riuscito a recuperare i libri contabili dell’azienda. Ma che Equitalia si è costituita nel fallimento dell’azienda che è stato dichiarato il 26 ottobre del 2012. Lo stesso Gavassini ha riferito in aula che si è recato sul posto dov’era indicata la sede dell’azienda, ma di non aver trovato nulla. Nella sentenza del giudice delegato Caterina Santinello c’era l’ordine al legale rappresentante della società fallita di consegnare in cancelleria del tribunale entro tre giorni, i bilanci, le scritture contabili obbligatorie nonchè l’elenco dei creditori. Nulla di tutto questo è stato fatto. Ora bisognerà vedere se nelle prossime udienzeil giudice aggiungerà o meno l’imputazione del maxi debito con il fisco. I guai per la Mira srl erano iniziati con la richiesta di fallimento di un creditore. L’azienda si occupava dell’installazione di apparecchiature audiovisive per spettacoli e concerti. (c.bel.)
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