Ladro incallito deruba un carabiniere in caserma

Gli notificano una denuncia e lui, andando in bagno, si mette in tasca un portafogli: in manette

LIMENA. Si dice che è l’occasione che fa l’uomo ladro, evidentemente anche quando l’occasione si presenta in una caserma dei carabinieri. In stazione a Limena per rispondere del furto di un telefonino, un quarantaquattrenne padovano riesce a rubare 160 euro a un carabiniere. Arrestato immediatamente, e misura convalidata poco dopo.

L’ardito Arsenio Lupin è Pier Paolo Perini, 44 anni, ladro incallito e collezionista di precedenti specifici (pure, lo scorso anno, al Tribunale a Padova).

Stavolta era stato identificato come l’autore del furto di un telefonino che aveva sottratto - in un momento di distrazione - al titolare di un negozio di Limena, lo scorso 30 dicembre. Ieri mattina, col mandato in mano, i carabinieri si sono presentati a casa sua per svolgere una perquisizione, che ha dato esito negativo: l’hanno quindi portato in caserma per notificargli la denuncia di furto a piede libero, quand’ecco che al Perini scappa improvvisamente di andare al bagno. Glielo indicano, è lì, in fondo al corridoio, subito dopo l’attaccapanni con giacche e cappotti dei militari. E lui che fa? Fruga nelle tasche, trova un portafoglio, sfila i soldi, se li infila nelle mutande, abbandona il portafoglio sopra un mobile e se ne torna sereno in sala d’attesa.

Sennonché il proprietario dei soldi, accortosi del suo portafoglio ormai svuotato, dà l’allarme. Gli chiedono di spogliarsi e dalla biancheria intima, tutti accartocciati, sbucano fuori i contanti. Lui finisce dritto in tribunale: arresto convalidato e domiciliari fino all’udienza fissata il prossimo 8 marzo. Mentre l’uomo raggiungeva il bagno un carabiniere aveva visto che si era fermato vicino al cappotto, ma non voleva crederci.

Nessuno dei presenti aveva mai assistito ad un furto in caserma, alla presenza dei carabinieri. Una sfacciataggine unica che ha lasciato di stucco i carabinieri. È presumibile l’8 marzo, se non sceglierà di patteggiare, saranno chiamati a testimoniare i carabinieri presenti in caserma al momento del furto e il carabiniere derubato. Che ora, con suo sommo stupore saprà che nemmeno in caserma si è al sicuro dai ladri.

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